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venerdì 30 novembre 2007

Ecolamp: dal 1° gennaio parte il recupero delle lampadine aì


Parte il recupero delle sorgenti luminose moderne.
Le lampadine a scarica: consumano molto di meno ma a fine vita necessitano di un corretto trattamento
Dal 1° gennaio Ecolamp, il Consorzio costituito dall'80% dei produttori del settore illuminotecnico, provvederà alle attività di ritiro e riciclo  avvalendosi di un piccolo contributo applicato sui nuovi prodotti venduti.


Le lampadine, oggetto della direttiva europea e del Decreto Legislativo 151/05 sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), immesse annualmente sul mercato italiano sono circa 120 milioni di pezzi tra lampadine a scarica, a fluorescenza, a ioduri metallici ecc.
Oltre alla pericolosità hanno la caratteristica della fragilità, essendo costituite per il 90% da vetro.

Le lampade a basso consumo di energia, che fanno risparmiare energia elettrica e limitano sensibilmente le emissioni di CO2, che sempre più si stanno diffondendo in tutto il mondo industrializzato ma, se non smaltite correttamente, possono provocare danni all'ambiente.
Il rovescio della medaglia, rispetto alle vecchie lampadine ad incandescenze ed alogene (prossime al pensionamento per Legge), delle nuove lampade a basso consumo è rappresentato dalla presenza di mercurio e polveri fluorescenti, che sono sostanze nocive per la salute dell'uomo e inquinanti per l'ambiente tanto che, giunte a fine ciclo di vita, vengono classificate, sia per la normativa europea che italiana, rifiuti pericolosi.

Il recente aumento delle concentrazioni di mercurio nell'atmosfera è, infatti, legato al processo di industrializzazione che, nell'ultimo decennio del XX secolo, ha causato un incremento delle emissioni atmosferiche visto che il mercurio rappresenta un materiale di scarto del carbone e viene usato nelle industrie dei metalli, dei cementifici e delle industrie chimiche.
Il mercurio liquido, invece, disperso nell'ambiente, rientra facilmente nella catena alimentare e risulta pericoloso per il sistema neurologico, cardiovascolare, immunitario e riproduttivo.

Per questo motivo l'80% dei produttori che operano nel mercato italiano si sono già associati nel Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione denominato Ecolamp.
Il Consorzio metterà a disposizione in modo capillare in tutto il Paese soluzioni logistiche efficaci ed efficienti per il recupero delle apparecchiature di illuminazione a fine vita, organizzando processi di raccolta, trasporto e smaltimento in una logica di ottimizzazione dei costi e di rispetto per l'ambiente.

Lampade a scarica e a risparmio di energia, tubi al neon, lampadari e plafoniere non verranno più inviati alle discariche, occupando spazi già insufficienti, ma destinati ad impianti specializzati in cui sarà possibile recuperare i residui metallici e non metallici presenti al loro interno (alluminio, rame, vetro e materie plastiche) e mettere in sicurezza le sostanze potenzialmente pericolose (mercurio e polveri fluorescenti).
Per finanziare la creazione di questa rete di recupero installatori ed elettricisti, addetti ai lavori del settore illuminotecnico e i consumatori in generale sono tutti chiamati a contribuire direttamente al riciclo dei prodotti illuminotecnici a fine vita attraverso il pagamento di un importo aggiuntivo al prezzo di vendita. Questo sovrapprezzo è definito Eco-contributo RAEE.

Per semplificare le procedure di pagamento, Ecolamp ha previsto un solo importo per ciascuna delle categorie merceologiche oggetto della Normativa (in € al pezzo).
Eco-contributo RAEE per: Lampade a scarica € 0,22 + IVA; apparecchi di illuminazione € 0,15 + IVA.

Un valore ridotto, ma molto importante, che permette di finanziare il recupero dei materiali plastici e metallici degli apparecchi di illuminazione e, soprattutto, di smaltire con cura le polveri fluorescenti e il mercurio presenti nelle moderne lampade a risparmio di energia.
Per questa categoria di prodotto, infatti, le tecnologie a disposizione consentono di riciclare quasi il 99% dei materiali , recuperando la totale quantità del vetro e dei residui metallici e non di cui sono composti.
Per i consumatori  sarà bene far fruttare questo investimento, consegnando nei punti di raccolta tutte le lampadine che troviamo: ricordando che quante più lampadine si ricliclano tanto meno aumenterà il contributo e tanto più ne trarrà giovamento sia la "tasca" che la salute.

per maggiori informazioni: www.ecolamp.it

Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, 06.441640327 - 335.5640825
pietrarotaa at hkgaia.com

giovedì 29 novembre 2007

HTC sempre più avanti

HTC è un’azienda che realizza terminali all’avanguardia per le tecnologie usate, e pian pianino si sta conquistando una fetta di mercato importante, che fino ad oggi era nelle mani di pochi, in particolare di Nokia e di pochi altri concorrenti, quali Samsung e Motorola, mentre tutti gli altri rimanevano molto indietro.

Il trucco di HTC, sta nell’aver capito il segreto della casa finlandese, e aver puntato tutto sulla tecnologia. Infatti, sta producendo terminali che si superano di volta in volta, fino a raggiungere una qualità da fare invidia a chiunque.

Sono molti i terminali degni di nota, ad esempio HTC S620, HTC Touch e HTC Touch Dual, HTC S730, tutti molto hi tech, ed in fine è arrivata l’ora dell’ HTC Shift perfetto per tutti coloro che non possono fare almeno di un PC e che non vogliono portare con se valigette ingombranti. Infatti il nuovo HTC Shift, è un vero e proprio pc portatile con tanto di sistema operativo Microsoft Vista, con dimensioni molto ridotte, solo 207 x 129 x 25 per un peso di 800gr, e tutte le funzioni di telefonia mobile.

Tessilpeialta: produttrice di sciarpe sportive, pubblicitarie e personalizzate

In vista dell’inverno la tessilpeialta oltre alla produzione di sciarpe sportive, pubblicitarie e personalizzate jacquard e tubolari sta producendo plaid con i colori delle squadre.
La nostra creatività, la nostra disponibilità a sviluppare nuovi prodotti e la puntualità nelle consegne ci contraddistinguono da sempre.

mercoledì 28 novembre 2007

Un'ooportunità di lavoro da non farsi scappare.

Franchising Mercatino - Chi vi può consigliare al meglio un prodotto se non un consumatore come voi? Ecco perché spesso ci si rivolge ad amici e parenti per comprare articoli usati che si sono mostrati utili o che magari sono stati utilizzati per un breve periodo e sono ancora "nuovi di pacca". Grazie ad una idea imprenditoriale vincente, la cerchia dei vostri fornitori di articoli usati si potrà allargare all'intera città. Cercate un mercatino dell'usato Mercatopoli vicino a casa vostra e scoprite la dimensione moderna del vecchio mercatino dell'usato. Mercatopoli è una catena di mercatini dell'usato in franchising che permette ai consumatori di diventare fornitori degli articoli in vendita nel mercatino e acquirenti degli stessi. I vostri oggetti usati (vestiti, accessori, elettrodomestici, oggetti per la casa) verranno messi in vendita al 50% circa del loro prezzo originale.

Fino al momento della vendita, potrete sempre decidere di ritirare e riprendere i vostri oggetti; se verranno venduti invece riceverete un rimborso equivalente al 50% del prezzo di vendita. Dal punto di vista degli acquirenti invece è possibile trovare tutte le categorie merceologiche e i prezzi sono in continua discesa! Infatti dopo 60 giorni dall'esposizione, gli articoli vengono ulteriormente scontati del 50% e sicuramente troverete l'occasione che cercavate da tempo oppure un'idea regalo originale ed economica.

zalexo webmarketing

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Disiu.it e la Ceramica Siciliana: i due tempi della tradizione

Da sempre l'uomo ha dovuto cercare utensili più funzionali ai suoi gesti quotidiani, al suo lavoro, alla sua vita.
Si fa storicamente risalire alla Preistoria le origini dell'apparizione della ceramica in Sicilia, la quale, attrazione di tantissimi popoli, costituisce un'importante testimonianza delle più conosciute produzioni artigianali dell'umanità.

Con il susseguirsi di dominatori sul suolo siciliano, l'attenzione per la produzione di ceramica non è stata mai tralasciata: greci, arabi, normanni e spagnoli si preoccuparono di marcare con i loro colori il territorio che andavano conquistando.
E' così che la Sicilia si compone come un ricco e vivace mosaico di colori che accompagna la vita degli isolani a perpetuare una millenaria tradizione antica quanto l'apparizione dell'uomo sulla terra.
Non solo colori, ma anche figure e simboli della cultura della Sicilia, da Caltagirone a Sciacca a Santo Stefano d i Camastra, accompagnano il tradizionale gusto per l'arte tanto da esaltare a rilievo le più grandi maestranze del tempo in questo campo.


Disiu.it e la Ceramica Siciliana: i due tempi della tradizione

Anfore, bicchieri, lemmi, e i vari recipienti dell'uso di una volta si ripropongono ai nostri occhi di uomini del secondo millennio come affascinanti spie del culturale, e ovviamente di tradizionale senso dell'appartenenza ad una terra dalle mille ricchezze e dai mille affascinanti volti.
Non ci stupiremmo allora se la tradizione entra ad agire anche nel nostro modernissimo campo d'azione, ovvero Internet, poichè Disiu.it Prodotti tipici siciliani non depone l'attenzione nem meno ad un tassello della ricca tradizione della ceramica siciliana.
E infatti Disiu.it vi propone i splendidi pezzi della tradizionale ceramica siciliana non tralasciando a tal proposito il gusto esornativo della grande arte: così, il tipico canale degli antichi tetti siciliani si riscopre denso di colori accesi plasmati in oggetti e scene di vita tipica siciliana ed il vecchio mattone si ritroverà alla parete appeso come un bel quadretto.
L'intreccio tra utile e bello si riconduce alla dicotomia antico-moderno non come semplicistica o anacronistica proporzione, ma in una sfera d'importanza e di rivalutazione.
E' proprio questo l'intento della Disiu.it Prodotti tipici siciliani: continuare a tessere l'antico col moderno nell'ottica delle rivalutazioni culturali.


Non esitate, dunque, a contattare la Disiu.it Prodotti Tipici Siciliani: per qualsiasi tipo d'informazione potrete interagire tramite il sito internet: http://www.disiu.it o chiamando il numero verde: 800-911301 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; la chiamata è gratuita), oppure per e-mail: info@disiu.it


Disiu.it Prodotti Tipici: i veri sapori della Sicilia alla comodità di un click!



Luana Pitruzzella (addetto stampa Disiu.it)

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Maleva srl
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Rimini, valore aggiunto e formazione nel turismo

Ad un alto Valore Aggiunto prodotto nel settore del Turismo, corrisponde un altrettanto impegno nella Formazione di figure professionali per il Turismo


Rimini, Ottobre 2007 In concomitanza della pubblicazione da parte del servizio centrale delle Camere di Commercio sul Sole 24Ore dei nuovi dati sul Valore Aggiunto, che mostrano come la Città di Rimini ha prodotto nei soli settori Turismo e Servizi un Valore Aggiunto pari ad 1 Miliardo di Euro ciascuno, dato ancora più rilevante se si considera che l’intera provincia ha prodotto un Valore Aggiunto pari a 6 Miliardi di Euro; si riscontra una notevole attivazione da parte della città di Rimini, sostenuta dalla Provincia e dalla Regione, nel settore della formazione Turistica.


Il settore del Turismo e dei Servizi ricoprono da sempre un ruolo spiccatamente fondamentale nella crescita di questa città, che negli anni 60 era semplicemente una piccola cittadina di provincia dove trascorrere qualche giornata in relax durante le vacanze estive con tutta la famiglia.


Oggi Rimini è una città che offre tutti quei servizi e strutture tipiche dei centri altamente industrializzati orientata quanto mai ha proporre un servizio legato al turismo sempre più di qualità.


Con la progettazione e l’avvio dei lavori del Nuovo Palazzo dei Congressi, un progetto letteralmente avveniristico, una città dentro la città; Rimini si attiva contemporaneamente anche nella formazione di figure professionali nel turismo.


Nel mese di Novembre prenderà avvio il Master Post Laurea in “Hospitality Manager” promosso e organizzato dal Centro Internazionale di Studi Turistici di Itinera e Turisma, in collaborazione con importanti aziende del settore quali: Starwood-Sheraton, Hilton, Four Season, Boscolo Group, Viaggi del Ventaglio, Hyatt, Domina Vacanze, Electrolux Zanussi, Chia Laguna, Abulia Experience, Royal Demeure.


Il corso si articolerà su un percorso formativo di 11 mesi, di cui 6 saranno di Stage presso le aziende sopraccitate e altre, che da due anni hanno sviluppato funzionali partnership con l’azienda promotrice, e si rivolge a giovani laureati o professionisti del settore che vogliano approfondire le tematiche dell’Hospitality industry.

Il Master assicura ai partecipanti che al termine dello stage non proseguiranno nella stessa azienda, una specifica assistenza personale per l’inserimento nel mondo del lavoro.


Al contempo la Uni.Rimini, società consortile per l’Università di Rimini, nata nel 1992 con lo scopo di sostenere e promuovere le attività dell’Università degli Studi di Bologna nella sede di Rimini, e da sempre attivamente impegnata nell’organizzazione di Master e Corsi di Specializzazione al fine di arricchire la formazione Post-Laurea, sostenuta anche dalla Provincia e dalla Regione; propone un Master in “ Servizi Turistici, Cultura, Gestione e Sviluppo”, a cui seguiranno nei prossimi anni tutti gli altri ambiti formativi sul turismo: la Laurea triennale, la Laurea Specialistica, il Master; un’assoluta innovazione e complementarietà a livello nazionale nella formazione per il Turismo.


Obiettivo del Master in “Servizi Turistici, Cultura, Gestione e Sviluppo” è la formazione di un professionista del Management e dell’Organizzazione dei processi di sviluppo turistico, della gestione delle aziende e dei sistemi turistici sostenibili.


Attraverso la collaborazione di diverse facoltà, questo Master creerà figure professionali che porteranno capacità imprenditoriali e manageriali utili soprattutto agli hotel 4 stelle di Rimini, e a tutti gli albergatori in genere per far crescere il turismo.


Il master si concentrerà principalmente su due aspetti del turismo considerati non ancora maturi, “Il Turismo d’Affari” e “Il Turismo Culturale”, con la motivazione che al momento in Italia non esiste nessun Master che si occupa di Turismo d’Affari, mentre esistono solo sul suolo italiano circa 250.000 imprese che in un futuro prossimo potrebbero aver bisogno del Tourist Manager.


Per quanto riguarda il Turismo Culturale, oggi viene considerato di fondamentale importanza in quanto porta destagionalizzazione, di cui tutti gli operatori del settore cominciano a sentirne l’esigenza, e si rivolge ad un turismo con maggiore disponibilità economica e con esigenze di servizi aggiuntivi.


Il Vice Presidente della Provincia, secondo quanto si trova scritto su un articolo pubblicato da “Il Resto del Carlino”, afferma che questo impegno fa capo ad un progetto a cui la Provincia stessa sta lavorando da molto tempo e che prevede il coinvolgimento a breve della Regione Emilia-Romagna per fare di Rimini un polo d’eccellenza nella formazione di figure professionali per il settore turistico, gli sbocchi lavorativi saranno tutte le strutture alberghiere, a partire dagli hotel 4 stelle, i tour operator e le società di servizi turistici.

Sembra addirittura ci siano già buoni contatti con gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino 2008 per fornire loro diverse figure professionali, le premesse sembrano esserci tutte!!


Scritto da: Silvia Stefanelli

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Club del Marketing e della Comunicazione: invito Christmas Party Club


Arriva il Christmas Happy Hour Party del Club del Marketing e della Comunicazione!
 
Sarà una festa (finalmente!!) e non un evento ufficiale professionale.
 
e si terrà Mercoledì 12 Dicembre dalle ore 18 alle ore 20,30
presso SHU in Via Molino delle Armi (angolo Via della Chiusa) a Milano
 
 
Grazie sin d'ora
 
Ti aspettiamo.

Se non sei un socio del Club, ma un professionista di marketing e comunicazione, avremo il piacere di averti tra noi in ogni caso. Il Club è un'associazione  libera, completamente gratuita, e aperta a tutti i manager dei nostri settori. La finalità è semplicemente quella di agevolare la costruzione di relazioni.


R.S.V.P.
Tel/Fax:  02 2610052


martedì 27 novembre 2007

Sistema web-based per la gestione dei programmi di incentive

Reggio Emilia, novembre 2007 – Dall’esigenza di incentivare e premiare la forza vendita nascono software che supportano la gestione di piani di incentivazione.
Individuare e premiare quei venditori che hanno contribuito all’aumento delle vendite e allo sviluppo di relazioni o delle potenzialità del prodotto, del marchio o del territorio è un’esigenza dalla quale nessuna azienda può trascendere.
Si tratta di esigenze complesse da tradurre in una campagna di vendita ed incentivazione, a fronte delle quali è necessario adottare un metodo di gestione che sia semplice affinché: il target risulti comprensibile, le attività monitorabili ed i risultati evidenti e individuabili.

Grazie a SIM, Sales Incentives Management, la soluzione sviluppata da Arscolor.com per l’Incentives management, è più facile sviluppare efficaci piani di incentivazione e controllarne l’andamento.
Il software è dotato di un’interfaccia amministrativa che permette di creare diversi tipi di piani, basati sul raggiungimento di quote di mercato o di punti.
Capace di gestire regole complesse, SIM permette di personalizzare la campagna a venditori scelti per area geografica o per prodotto.

SIM è un software web-based, al quale i venditori accedono grazie ad una connessione protetta ed inseriscono i dati delle loro vendite. Essendo i risultati visibili da tutta la rete di vendita , garantisce la massima trasparenza: sia i venditori che l’azienda accedono in tempo reale ai risultati ottenuti. Diventa così un rapido strumento di reportistica nonché un mezzo per controllare il R.O.I.
SIM è adatto per coloro che ricercano la versatilità: funziona online, permette di personalizzare la grafica del sito per ogni programma di incentivazione, di definire il singolo programma (a gara, a obiettivo, a punti), di definire programmi speciali e di impostarne le regole.

Arscolor.com sviluppa software e competenze nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della comunicazione . E’ specializzata nel governo di progetti Internet, in qualità di web agency o system integrator .
Il modello di servizio prevede l’affiancamento al cliente in qualità di partner tecnologico; ciò permette di concentrarsi sull'attività delle aziende servite e comprendere i bisogni del management individuando di volta in volta le soluzioni più efficienti per la specifica impresa (per le referenze si veda http://www.arscolor.com/clienti.aspx ).


CONTATTI

Rossella Scala
Ufficio Stampa Arscolor.com
Via Vincenzo Monti 7
42100 Reggio Emilia– Italia
Tel: 0522 331200
e-mail rscala@arscolor.com
web www.arscolor.com

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Linux e Antonio Calabrese per progettare la nuova piattaforma di Qbr

La stabilità di Linux e la professionalità di Antonio Calabrese saranno le chiavi per la progettazione della nuova piattaforma internazionale di Qbr.

Linux e nuovo qbr

Per la sua nuova versione internazionale Qbr decide di adottare Linux, il sistema operativo libero dalla straordinaria stabilità e si affida ad un professionista di grande competenza ed esperienza come Antonio Calabrese.

Antonio Calabrese, Linux System Manager per Qbr.it, ha una lunga esperienza nella gestione di infrastrutture complesse e portali ad alto traffico e vanta una notevole competenza dei sistemi Linux. Ha conseguito il certificato Cisco CCNA e ha lavorato per otto anni nella gestione di server Unix e Linux, specialmente in ambiente web. Oggi è consulente LINUX/UNIX presso grandi aziende come ENEL S.p.a.

Qbr è un grande social network italiano gratuito con più di 300 mila iscritti. Nasce nel 2003 e dall’anno seguente è gestito da Nascar (Communication Company partenopea leader nella progettazione dell’identità visiva, nella comunicazione on-line e nel web marketing). Nel 2007 rivoluziona la sua chat  con l’applicazione dell’ algoritmo Real User Rank,per eliminare gli utenti fake, e pubblica il suo magazine on-line, per informare e intra ttenere i suoi utenti.

Linux è il siste ma operativo di Linus Torvalds. Ideato nel 1991, viene identificato dal 1996 con Tux, il celebre pinguino, disegnato da Larry Ewing. Oggi Linux è utilizzato da migliaia di programmatori in tutto il mondo e recentemente si è affermato anche in ambiente desktop.
Linux è un software libero:  disponibile gratuitamente ai suoi utenti e continuamente migliorato grazie alla collaborazione di programmatori di tutto il mondo.

“Linux e’ un sistema operativo con una vecchia storia alle spalle su progetti di livello enterprise”, dichiara Fabio Cecaro, Mysql System Manager di Qbr.it, ed aggiunge: “Progettare in tecnologie opensource  (php, apache, zend framework, mysql server) ci porta a scegliere Linux perché Linux ospita con grandi performance queste tecno logie, che in più permettono agevolmente l'upgrade dell'infrastruttura”.

Anche Antonio Calabrese, Linux System Manager per Qbr.it, sottolinea questo aspetto: “LAMP, (acronimo di Linux Apache Mysql Php) indica l'ambiente libero e gratuito di programmazione di applicazioni web che costituirà il cuore della nuova versione di Qbr. Ed un ambiente di sviluppo LAMP dà il meglio di se su piattaforma Linux” – ed aggiunge -  “Linux ci garantisce prestazioni elevate, stabilità ed alta scalabilità, mentre Apache permette soluzioni di Load Balancing e Clustering tali da consentirci di raggiungere affidabilità e prestazioni mai viste prima. Tutto questo è assolutamente necessario per un progetto grande ed ambizioso come il nostro.”

Claudia Saputo
Press Off ice
redazione @qbr.it

Per approfondimenti: Comunicato Ufficiale

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lunedì 26 novembre 2007

AgenziaCalcio.it, il nuovo portale dedicato al calcio dilettantistico

AgenziaCalcio.it, il portale del calcio dilettantisticoNasce il nuovo portale www.AgenziaCalcio.it dedicato al calcio dilettantistico come costume e valore sociale.

www.AgenziaCalcio.it, il nuovo portale dedicato al calcio dilettantistico come costume e valore sociale, rappresenta il database più completo in rete con le anagrafiche di circa 12.000 società, 1.400.000 tesserati e ben 134.000 fotografie di giocatori con un motore di ricerca tra persone e società raccolti per aree e mansioni, una sorta di mercato calcistico.
L'area dedicata agli organi istituzionali, Ministero dello Sport, Lega Nazionale Dilettanti, Figc, per le rapide consultazioni di comunicati ufficiali e sanzioni.
A questo si aggiunge l'area di notizie sul mondo dilettantistico, aggiornate quotidianamente, ai quali lettori e tesserati possono lasciare commenti con uno spirito diverso da quello del forum, più propositivo e definito, con articoli ed approfondimenti su progetti a carattere locale e nazionale, che valorizzano il mondo dilettante, lasciando ai risultati un peso di contorno.

A breve, gli applicativi di ricerca storica: tesserati, campionati, risultati classifiche ecc.

L'azienda Kines ha implementato sito e applicativi, il tutto messo a disposizione della FIGC - LND e del mondo dilettantistico. Agenziacalcio, è diventato il punto di riferimento del nuovo calcio italiano.

www.AgenziaCalcio.it
redazione@agenziacalcio.it
via balduzzi 10/n
24023 Clusone (BG)
0346.28100

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domenica 25 novembre 2007

Soloscialpinismo.it: nuovo portale di sci alpinismo

Sci alpinismo, sci alpinismo e ancora soloscialpinismo.it www.soloscialpinismo.it

Con l'apertura della nuova stagione sci alpinistica 2007-2008 ho voluto creare un nuovo sito che si prefigge l'obiettivo di diventare un punto di rifermento per gli appassionati dello sci alpinismo di tutta Italia.

In rete vi sono gia' numerosi siti ma spesso lo sci alpinismo e' solo uno degli argomenti sviluppati. In questo sito lo sci alpinismo è l'unico argomento affrontato.

Principali sezioni del sito soloscialpinismo.it attualmente attivate:

- Forum sullo sci alpinismo: vuole essere la community sullo sci alpinismo in cui poter discutere, organizzare gite di sci alpinismo in compagnia, chiedere consigli su quale attrezzatura acquistare, inserire informazioni su raduni e/o gare di sci alpinismo e tanto altro ancora.

- Blog con la raccolta delle gite di sci alpinismo effettuate negli ultimi giorni: conoscere le condizioni di innevamento degli itinerari rappresenta una condizione molto utile per scegliere gite il più possibile entusiasmanti!

- Libri sullo sci alpinismo: sei a corto di idee su dove andare e/o vuoi scoprire nuovi itinerari di sci alpinismo? Acquista direttamente online grazie a Internet Bookshop libri sullo sci alpinismo.

Mi raccomando è solo grazie al tuo contributo che questo sito potrà diventare un utile strumento per godersi ancora di più il fantastico mondo dello sci alpinismo.

Non limitarti a leggere i contenuti presenti ma partecipa alla loro creazione e costante aggiornamento!

www.soloscialpinismo.it

Tendenza regali Natalizi 2007

Come negli ultimi anni, il regalo tecnologico sarà il più gettonato, in particolar modo saranno regalati lettori Mp3, macchine fotografiche e soprattutto i telefoni cellulari. Tra quest’ultimi, Nokia è sempre l’azienda produttrice preferita. I terminali che hanno destato maggiore interesse, tra gli acquirenti sono il Nokia N81, Nokia N82, Nokia E90, Nokia N95 e il Nokia E51, ma nonostante i suoi due anni di vita, tra i cellulari più acquistati di questo fine anno ci sarà il sempre verde Nokia N70.

sabato 24 novembre 2007

Viaggi incentive

Viaggi Incentive

Perché non unire l’utile al dilettevole ed effettuare un intervento formativo o un evento (lancio nuovo prodotto, meeting forza vendita, ecc.) in un contesto piacevole e rilassante che permette ai vostri collaboratori di lavorare divertendosi e rilassarsi lavorando?

Vi proponiamo la possibilità di fondare le basi del vostro successo in luoghi incantevoli, in cui la formazione diventa un momento indimenticabile quanto una vacanza!

L'incentive è un viaggio di gruppo organizzato dalle imprese che vogliono premiare i propri Clienti oppure i propri collaboratori aziendali.


A cosa serve un incentive

Per i Clienti:
 gratificare il raggiungimento del budget;
 fidelizzare al marchio aziendale;
 motivare il raggiungimento di nuovi e più ambiziosi obiettivi di vendita;
 rafforzare l’immagine aziendale;
 presentare nuovi prodotti;
 strutturare una comunicazione più diretta ed informale con i propri clienti;
 creare un contesto di confronto professionale rilassante e coinvolgente.

Per i collaboratori aziendali (venditori, dipendenti, manager…):
 spronare il raggiungimento di nuovi obiettivi commerciali;
 premiare i risultati conseguiti;
 migliorare il clima aziendale e il rapporto tra colleghi;
 incentivare lo spirito di gruppo;
 stimolare la creatività;
 presentare nuovi prodotti;
 festeggiare un evento aziendale (anniversario di fondazione, creazione di nuove partnership).

Per informazioni: www.olympos.it
customer.service@olympos.it

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TWT TEAM: IL QUESTIONARIO “CLASS” DI MONIA BOCCIOLI

Uno strumento innovativo per l’analisi del clima aziendale è Class, progettato dalla D.ssa Boccioli psicologa esperta di sviluppo delle risorse umane.

Il questionario, è solo una parte di questo approccio di analisi, mai invasivo per la policy aziendale. Prima di iniziare la compilazione del Questionario, viene chiesto ai dipendenti di inserire alcune informazioni demografiche che sono state usate esclusivamente per individuare i differenti Gruppi di Opinione (Settore di Appartenenza, Sesso, Età, Titolo di studio, Anni di Servizio Prestati), al fine di poter stratificare i risultati ed intervenire in maniera più mirata e specifica possibile con successive azioni di miglioramento, senza compromettere il requisito di anonimità.

Il Questionario è composto da 70 domande chiuse più 2 aperte riservate a commenti e suggerimenti. Le 70 affermazioni sono state volutamente presentate nel questionario senza rifarsi ad un ordine logico, in realtà ognuna di esse appartiene ad una specifica Area di Indagine, come indicato di seguito: SODDISFAZIONE LAVORATIVA, EFFICACIA E CHIAREZZA ORGANIZZATIVA, IDENTIFICAZIONE E SENSO DI APPARTENENZA CON L’AZIENDA,COMUNICAZIONE, RAPPORTI CON I COLLEGHI, STILI DI LEADERSHIP/MANAGERIALITA’, MERITOCRAZIA/EQUITA’, ACCETTAZIONE DEL DISSENSO, PERCEZIONE SVILUPPO FUTURO.
Una lettura complessiva dei risultati dell’indagine porta a valutare lo status del clima e il benessere organizzativo percepiti dai dipendenti dell’Azienda. Segue una più dettagliata elaborazione dei dati che può mostrare criticità (Qualità delle relazioni; Libertà nell’espressione delle proprie idee; Critiche e sanzioni, Incoraggiamenti, Critiche di corridoio, Riconoscimenti..), quelle cioè che necessitano di un intervento più urgente e dove è presente il più alto margine di miglioramento. Un intervento di questo tipo, consente in genere di implementare una comunicazione più fluida tra Direzione e dipendenti e la percezione di una maggiore attenzione ai propri bisogni soprattutto nel settore di ciriticità.
Il Risultato immediato è un attivo coinvolgimento di dipendenti nel Progetto di Intervento, con miglioramento della qualità della comunicazione aziendale, incoraggiando la libertà di espressione di idee e opinioni, migliorando i conflitti e la riduzione delle critiche di corridoio.
Ciò rende migliore il clima relazionale in seguito alla vicinanza dei Vertici aziendali che si propongono come punto di ascolto per il personale.




Per informazioni: D.ssa Monia Boccioli, Dr. Leonardo Frontani
www.leonardofrontani.com

Le api ed il loro clima aziendale

Le api sono gli insetti sociali per eccellenza, vivono cioè in comunità numerose e organizzate, in cui tutti i membri si adoperano per un fine comune (coinvolgimento negli obiettivi). E’ assolutamente naturale che in un alveare si persegua l’equilibrio che conduce ad uno stato di benessere produttivo. Oggi si sente molto parlare di Benessere Organizzativo, di “Clima Aziendale”, di processi di accrescimento della soddisfazione lavorativa dei dipendenti e di armonia per un miglioramento della qualità interna. Oggi si cerca di sensibilizzare le imprese sull’argomento. Ci dice la D.ssa Monia Boccioli, autrici di Class uno dei migliori strumenti di valutazione del clima aziendale:

“ l’obiettivo è quello di rendere operativa una politica aziendale che abbia tra i suoi presupposti quello di implementare attività mirate a comunicare con tutti i dipendenti, formarli e motivarli affinché, con il loro comportamento, possano influire significativamente sullo sviluppo dell’efficienza, del rendimento, della produttività dell’ organizzazione in cui operano e incidere in maniera rilevante sulla riduzione dei costi.”

Il “Clima” in azienda come in un alveare si riferisce al benessere che i dipendenti percepiscono all’interno del contesto lavorativo. I dipendenti ed i collaboratori sono la risorsa più importante dell’azienda, da essi dipende il successo e lo sviluppo dell’organizzazione di cui sono parte. Ecco quindi che l’analisi del “Clima Aziendale” offre alla Direzione Manageriale 2 vantaggi diretti (Boccioli):

incoraggia un percorso di “ascolto” del personale al fine di ottenere il ritratto dello stato organizzativo aziendale colto dai dipendenti, che permette un’analisi profonda su come è vista e sentita l’azienda, mettendo in evidenza, da un lato, i punti di forza dell’organizzazione che dovranno essere conservati e potenziati, dall’altro, le aree critiche di miglioramento e le possibili azioni da implementare per un clima sereno, positivo e motivante;
consente di acquisire gli Indicatori di Salute positivi e negativi che suggeriscono con precisione e chiarezza le aree problematiche sulle quali intervenire con attività formative e programmi di comunicazione interna per correggere le anomalie emerse.

Su quest’analisi, s’innesta la progettazione di un buon piano di formazione interno, generale e con specifiche scelte su alcune espressioni comportamentali individuali, favorendo eventualmente sessioni di coaching one to one. Ci viene spontaneo chiederci se le api siano felici. Io credo che basti vederle lavorare per comprendere il valore della loro motivazione.

Leonardo Frontani
edu@twt-team.it

venerdì 23 novembre 2007

COBAT: INVITO PRESENTAZIONE RAPPORTO DI SOSTENIBILITA¹



Presentazione Rapporto

Il Cobat per la sostenibilita': valori, missioni e traguardi

Mercoledì 28 novembre 2007
Ore 15.00

Roma, Scuderie Ruspoli
Via Fontanella Borghese, 56B







Programma:

14.30    Accreditamento
 
15.00     Apertura lavori
Giancarlo Morandi
- Presidente COBAT
Il Rapporto Cobat 2006
Paolo Frankl
- Ambiente Italia
 
Interventi di:
 
On. Ermete Realacci
- Presidente Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici - Camera dei Deputati
Sen. Francesco Ferrante - Capogruppo Partito Democratico - Comm. Territorio, Ambiente, Beni ambientali - Senato della Repubblica
Sen. Gianni Piatti - Sottosegretario di Stato Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare
 
 
Al termine seguirà cocktail





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Segreteria Organizzativa
ufficiostampa@cobat.it
<mailto:ufficiostampa@cobat.it>  - 06 441640

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Si tratta di un blog di nuovissima generazione in cui i contenuti variano attraverso vari campi dello scibile umano:
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Poche o nulle le passioni di cui "6su" non si occupa, ma soprattutto, dato assolutamente non trascurabile, è un blog fatto da voi per voi!
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6su circuito di blog multitematici

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Attualmente sono attivati 6su viaggi, 6su scommesse e 6su finanza.
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Per entrare a far parte del Team di "6su" basta contattare la redazione all'indirizzo redazione@6sututto.com.

Luana Pitruzzella (addetto stampa 6su)

Distribuzione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

CS

giovedì 22 novembre 2007

Novità nel mondo del lavoro

Consulente del lavoro

Mancata denuncia infortuni e malattia

La nota Inail del 2 ottobre aggiorna le istruzioni alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 123/2007 nel caso di mancata denuncia e/o di malattia professionale.
Come chiarito dalla circolare Inail n. 86 del 17 dicembre 2004, rientrano nel campo di applicazione della diffida obbligatoria – ora di competenza anche del personale amministrativo dell’Istituto – tutte le violazioni amministrative sanabili “relative ad adempimenti che, omessi in tutto o in parte, possono ancora essere materialmente realizzati, anche qualora la legge preveda un termine per la loro effettuazione”.
Pertanto, a decorrere dal 25 agosto 2007, i datori di lavoro responsabili delle violazioni amministrative sanabili sono ammessi all’agevolazione del pagamento della sanzione minima a seguito di diffida obbligatoria anche nel caso in cui la violazione sia rilevata dai funzionari amministrativi.
Per quanto riguarda le violazioni in materia di “prestazioni”, ferma l’applicabilià della diffida da parte dei funzionari amministrativi a tutte le violazioni sanabili, particolare rilievo assumono l’omessa o tardata denuncia di infortunio e malattia professionale ai sensi dell’art. 53 TU.
Nel caso in cui la Sede riceva il certificato medico attestante l’infortunio o la malattia professionale ma non riceva la denuncia, provvederà a richiedere la denuncia al datore di lavoro con apposito atto istruttorio diversificato per infortunio (vedi box n. 1) e malattia professionale (vedi box n. 2).
Se il datore di lavoro provveda all’invio della denuncia entro i termini di legge, non si avvierà la procedura sanzionatoria.
Si ricorda che, per quanto riguarda gli infortuni, il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 53, comma 1, TU, ha l’obbligo di inoltrare la denuncia all’Istituto assicuratore entro due giorni da quello in cui ne ha avuto notizia ossia dal giorno successivo a quello in cui ha ricevuto il certificato medico (cfr. circ. Inail n. 22/1998).
Per quanto riguarda le malattie professionali, a norma dell’art. 53, comma 5, TU, il termine è di cinque giorni e decorre, come per gli infortuni, dal giorno successivo alla ricezione del certificato medico (cfr. circolare Inail n. 22/1998). Da ciò consegue che solo ove il datore di lavoro non abbia ricevuto il certificato medico prima della richiesta di invio della denuncia da parte dell’Inail il termine decorrerà dalla data di ricezione della richiesta stessa.
Nel caso in cui la denuncia non pervenga entro i suddetti termini, la Sede provvederà all’invio della diffida tramite il modulo allegato alla lettera della Direzione centrale rischi del 27 agosto u.s.
Decorsi inutilmente i termini previsti nell’atto di diffida per l’invio della denuncia e per il pagamento della sanzione in misura minima, si procederà alla contestazione della violazione ex art. 16, L. n. 689/1981 (vedi box n. 3).









BOX N.1

INAIL
ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Sede di ______________________ Spett.le ____________________________

Oggetto: richiesta di denuncia di infortunio relativa all’assicurato

Nome _____________________ Cognome ___________________ Caso ___________________ del _____________

È pervenuto a questa Sede primo certificato medico di infortunio occorso in data durante lo svolgimento di attività lavorativa.
Ai sensi dell’art. 53, comma 1, del DPR n. 1124/1965, si invita codesta _____________ a inviare la denuncia dell’infortunio entro due giorni decorrenti dalla data di ricezione del certificato medico che, ad ogni buon conto, si allega alla presente – qualora codesta ________ non ne sia già venuta in possesso – unitamente all’apposito modulo di denuncia da compilare e sottoscrivere.
Si precisa che nel campo “Data ricezione 1° certificato medico” del modulo di denuncia andrà riportata la data in cui codesta _______ sia venuta, per la prima volta, in possesso del predetto certificato.
Nell’ipotesi di mancato o tardato invio della denuncia nei termini suddetti, codesta _____________ verrà diffidata ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs n. 124/2004, a sanare l’inosservanza dell’art. 53, comma 1, del DPR n. 1124/1965 e al pagamento della sanzione prevista dall’art. 2 della L. n. 561/1993(1) nella misura minima di euro 1.290.
È opportuno, infine, che codesta ____________ conservi tra i propri atti, insieme alla data della denuncia, anche gli elementi probatori sulla data di ricezione della presente corrispondenza.

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

(1) Come modificato dall’articolo 1, comma 1177, della legge finanziaria per il 2007.


BOX N.2

INAIL
ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Sede di ______________________ A ____________________________

Oggetto: richiesta di denuncia di malattia professionale relativa all’assicurato

Nome _____________________ Cognome _________________ Caso _____________________ del _____________

È pervenuto a questa Sede primo certificato medico di malattia professionale contratta durante lo svolgimento di attività lavorativa.
Ai sensi dell’articolo 53, comma 5, del DPR n. 1124/1965, si invita codesta ___________ a inviare la denuncia di malattia professionale entro cinque giorni decorrenti dalla data di ricezione del certificato medico che, ad ogni buon conto, si allega alla presente – qualora codesta _______non ne sia già venuta in possesso – unitamente all’apposito modulo di denuncia da compilare e sottoscrivere.
Si precisa che nel campo “Data ricezione 1° certificato medico” del modulo di denuncia andrà riportata la data in cui codesta ____________sia venuta, per la prima volta, in possesso del predetto certificato.
Nell’ipotesi di mancato o tardato invio della denuncia nei termini suddetti, codesta ___________ verrà diffidata, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs n. 124/2004, a sanare l’inosservanza dell’art. 53, comma 5, del DPR n. 1124/1965 e al pagamento della sanzione prevista dall’art. 2 della L. n. 561/1993(2) nella misura minima di euro 1.290.
È opportuno, infine, che codesta ___________ conservi tra i propri atti, insieme alla data della denuncia, anche gli elementi probatori sulla data di ricezione della presente corrispondenza.

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

(2) Come modificato dall’articolo 1, comma 1177 della legge finanziaria per il 2007.







BOX N. 3

INAIL
ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO


Sede di ______________________ A ______________________


CONTESTAZIONE/VIOLAZIONE

ai sensi della legge n. 689/1981


La S.V., quale rappresentante di codesta ___________, ha violato le disposizioni dell’articolo 53, comma 1/5, del DPR n. 1124/1965 per tardato/omesso invio della denuncia di infortunio/malattia professionale occorso al proprio dipendente in data _____________
In data___________, la S.V. è stata diffidata, ai sensi dell’articolo 13 D. Lgs. n. 124/2004, a sanare l’inosservanza dell’art. 53, comma 1/5, del DPR n. 1124/1965 e al pagamento della sanzione prevista dall’art. 2 della legge n. 561/1993(3), nella misura minima di Euro 1290,00 entro il termine di _______________ .
Essendo il detto termine trascorso inutilmente, ai sensi e per gli effetti degli artt. 14 e 35, comma 7, della legge 689/1981, si contesta la violazione accertata in data __________ dell’articolo 53 del DPR n. 1124/1965, depenalizzata dalla legge n. 561/1993 che, ai sensi dell’articolo 2, modificato dall’articolo 1, comma 1177, della legge finanziaria per il 2007, prevede la sanzione amministrativa da euro 1.290 a euro 7.745.
A norma dell’articolo 16 della n. 689/1981, è ammessa, entro 60 giorni dal ricevimento del presente atto, al pagamento della sanzione in forma ridotta pari a euro 2.580.
Entro lo stesso termine dovrà essere esibita a questa sede la ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della somma complessiva di euro ________ di cui euro __________ per sanzione amministrativa ed euro ______________ per spese procedurali.
Trascorso inutilmente il termine di cui al citato articolo 16, la sanzione amministrativa sarà ricalcolata nella misura intera secondo i criteri di cui all’articolo 11 della legge n. 689/1981.
A norma dell’articolo18, comma 1, della legge n. 689/1981 entro il termine di 30 giorni dalla data di notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire alla locale Direzione provinciale del lavoro scritti e documenti difensivi e possono chiedere di essere sentiti.
Per effetto del D.Lgs n. 237/1997, che ha soppresso dal 1° gennaio 1998 i servizi di cassa degli uffici del registro/atti giudiziari, il pagamento può essere effettuato:

a) presso i concessionario del servizio di riscossione competente ovvero uno sportello bancario situato nell’ambito della stessa provincia, utilizzando il modello di pagamento “Tasse, imposte indirette, sanzioni e altri codici”;

b) mediante conto corrente postale intestato al medesimo concessionario, utilizzando il bollettino per il versamento “Tasse, imposte indirette, sanzioni e altri codici tributi”.

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

___________________

(3) Come modificato dall’art. 1, comma 1177, della legge finanziaria per il 2007.


FondInps aziende agricole

Con la circolare n. 120 del 19 ottobre scorso, l’Inps detta le modalità operative che le aziende agricole devono tenere per il versamento delle quote al “Fondinps” e le modifiche effettuate al modello Dmag per l’indicazione delle quote di tfr destinate a Fondinps.
“Fondinps” è la forma pensionistica complementare, istituita presso l’Inps con il decreto ministeriale 30.1.2007, pubblicato nella GU n. 26 dell’1.2.2007, il cui regolamento è stato approvato con delibera Covip del 26.7.2007, cui si applicano le regole di funzionamento delle forme di previdenza complementare.
A Fondinps confluiscono le quote di tfr maturate dai lavoratori per i quali ricorrono e coesistono le circostanze di seguito riportate:

– silenzio-assenso del lavoratore che non ha espresso la propria volontà circa la destinazione delle quote di tfr, entro il 30.6.2007 o entro sei mesi, se assunto successivamente all’1.1.2007;

– non possono essere applicate le disposizioni contenute all’art. 8, comma 7, lettera b), numeri 1 e 2, del D.Lgs 5.12.2005, n. 252, “Modalità tacita” di scelta.

Ricorrendo le circostanze appena indicate il datore di lavoro deve attenersi alle disposizioni dettate dall’art. 8, comma 7, lettera b), numero 3, del citato decreto legislativo, che recita testualmente: “Qualora non siano applicabili le disposizioni di cui ai numeri 1) e 2), il datore di lavoro trasferisce il tfr maturando alla forma pensionistica complementare istituita presso l’Inps”.
Nel merito si precisa che:

– “Fondinps” non è optabile e riveste carattere residuale;

– gli effetti del silenzio-assenso si producono a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono venuti a scadere i termini rispettivamente del 30.6.2007, per i lavoratori con rapporti di lavoro in essere al 31.12.2006, o decorsi i sei mesi, per i lavoratori assunti successivamente.

Modalità operative per il versamento delle quote di tfr a Fondinps

Circa la cadenza temporale dei versamenti, al contributo da versare a Fondinps si applicano le norme generali della previdenza complementare, diversamente da quanto previsto dal comma 756, articolo 1, legge n. 296/2006, ultimo periodo, per il versamento del tfr al Fondo di Tesoreria, al quale si applicano le disposizioni previste in materia di accertamento e riscossione per i contributi previdenziali obbligatori.
Ne consegue che ciascun versamento deve avvenire entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento, tramite il modello di versamento F24, utilizzando apposita causale di nuova istituzione “FOAG” – Fondinps aziende agricole – da indicare nel predetto modello. Con successivo messaggio saranno fornite le istruzioni tecniche necessarie per la compilazione del modello di versamento F24.
In fase di prima applicazione i versamenti devono essere effettuati entro il 16.11.2007. I versamenti relativi ai mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2007 devono essere effettuati entro il 16.11.2007 e dovranno essere comprensivi dell’interesse del 2,74% dalla data di naturale scadenza a quella di effettivo versamento. Sul modello F24 devono essere compilati più righi relativi ai mesi interessati.
Si precisa, inoltre, che i versamenti effettuati a Fondinps non sono compensabili, né deducibili e devono essere versati per intero anche se l’azienda vanta crediti a vario titolo da portare in compensazione.

Modifiche al Dmag Unico per l’indicazione delle quote di tfr a Fondinps

A decorrere dalla presentazione della dichiarazione del III trimestre 2007, i datori di lavoro devono indicare, per ogni lavoratore e per ogni mese interessato, al quadro “F” del modulo Dmag Unico i seguenti dati:

– Z, per denunciare la quota di tfr mensile destinata a Fondinps:

• nel campo “% Retr. Mens.”, in corrispondenza del tipo retribuzione contrassegnata dalla lettera “Z”, bisognerà indicare la percentuale di conferimento a Fondinps;

• nel campo “Retribuzione” bisognerà indicare gli importi di cui alla lettera “Z”.

La percentuale di conferimento a Fondinps deve essere indicata solo per gli operai a tempo indeterminato per consentire la gestione dell’esonero dal versamento del contributo di cui all’art. 2, legge 9.5.1982, n. 297.


Ripartizione dei contributi per gli apprendisti

L’Inps, con messaggio n. 25374 del 19 ottobre, ha ripartito l’aliquota del 10% dei contributi per gli apprendisti a carico dei datori di lavoro, nel rispetto delle indicazioni fornite dai Ministeri dell’economia e del lavoro e della previdenza sociale.
La legge finanziaria 2007 ha introdotto significative modifiche contributive e previdenziali in materia di apprendistato.
Con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1° gennaio 2007, infatti, la norma ha previsto la rideterminazione – in misura complessivamente pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali – della contribuzione dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani.
Con la medesima decorrenza – ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato – sono state altresì estese le disposizioni in materia di indennità giornaliera di malattia, secondo la disciplina generale prevista per i lavoratori subordinati. Sulla materia sono state fornite istruzioni con la circolari n. 22 del 23 gennaio 2007 e n. 43 del 23 gennaio 2007, alle quali si rinvia per tutti gli aspetti di carattere normativo e di prassi.
La ripartizione alle varie gestioni previdenziali della contribuzione dovuta, con riguardo anche a quella utile per il finanziamento della prestazione di malattia, è stata quindi affidata ad apposito decreto ministeriale.
Il DM Lavoro/Economia del 28 marzo 2007 – in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – dando attuazione alla previsione di cui al comma 773 della legge n. 296/2006, ha provveduto a ripartire alle gestioni interessate la contribuzione dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti dal 1° gennaio 2007, nonché a determinare la misura della contribuzione di finanziamento dell’indennità economica di malattia nelle misure di seguito indicate:

Voci contributive Percentuale
Fpld 9,01
Cuaf 0,11
Malattia 0,53
Maternità 0,05
Inail 0,30
Totale 10,00

Si ricorda che, per i datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, l’aliquota datoriale del 10% è ridotta – in ragione dell’anno di vigenza del contratto – di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel primo anno e di 7 punti percentuali per quelli maturati nel secondo anno di contratto.
All’aliquota a carico del datore di lavoro deve poi essere aggiunta la quota dovuta dall’apprendista che, per effetto dell’aumento dello 0,30% della contribuzione a carico dei lavoratori dipendenti disposto dal comma 769 della legge n. 296/2006, è stabilita nella misura del 5,84% da “gennaio 2007”.
Si precisa che la ripartizione del carico contributivo datoriale del 10%, come sopra individuata, interessa esclusivamente i rapporti di apprendistato. I lavoratori agevolati, indicati al punto 2 della citata circolare n. 22/2007 – con riferimento ai quali, dal 1° gennaio 2007, ferma restando la quota a carico del dipendente, trovano applicazione gli obblighi contributivi in misura pari a quella degli apprendisti, continuano –, infatti, ad essere tutelati – in base al settore di attività – dall’intervento della gestione ex articolo 37 della legge n. 88/1989.



Contributi servizio civile volontario

Con messaggio n. 25493 del 22 ottobre scorso l’Inps interviene per rispondere a richieste in ordine alla possibilità di accredito dei periodi di servizio civile volontario e, in caso affermativo, delle modalità da seguire.
Al riguardo si ritiene opportuno richiamare le principali disposizioni che regolano la materia.
L’articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n. 230, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 163 del 15 luglio 1998, ha, com’è noto, istituito l’Ufficio nazionale per il servizio civile con il compito di organizzare lo svolgimento del servizio civile nazionale.
Per l’amministrazione e programmazione annuale delle risorse è stato istituito il Fondo nazionale per il servizio civile (articolo 11 della legge 6 marzo 2001, n. 64) presso il predetto Ufficio.
Al termine del periodo di servizio civile l’Ufficio nazionale, nonché le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano – presso le quali sono stati predisposti appositi Albi su scala regionale e provinciale – rilasciano un attestato da cui risulta l’effettuazione del servizio stesso.
La disciplina del servizio civile nazionale, in base a quanto previsto nell’articolo 2 della legge n. 64/2001, è contenuta nel decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, la cui entrata in vigore, fissata inizialmente per il primo giugno 2004 (articolo 14), è stata prorogata al 1° gennaio 2005 e successivamente al 1° gennaio 2006.
Con legge 23 agosto 2004, n. 226 è stata infine disposta la sospensione del servizio militare obbligatorio e pertanto, a partire dal primo gennaio 2005, il servizio civile è prestato su base esclusivamente volontaria.
Sulla base della normativa citata e tenuto conto delle note inviate dall’Ufficio nazionale del servizio civile, si è giunti a ritenere che il periodo di servizio civile può essere riconosciuto valido – ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato – nei limiti e con le modalità con le quali la legislazione riconosce il servizio militare obbligatorio.
Peraltro, il susseguirsi delle disposizioni comporta una modalità di riconoscimento diversa in relazione alla collocazione temporale del servizio prestato.
Infatti, considerato che l’obbligo di provvedere ai versamenti contributivi a favore dei volontari del servizio civile è a totale carico del Fondo nazionale solo a partire dal 1° gennaio 2006 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77), il riconoscimento dei periodi di servizio civile successivi a tale data potrà essere oggetto di costituzione della posizione assicurativa ai sensi della legge n. 322/1958.
Invece i periodi di servizio civile di cui all’articolo 10 della citata legge n. 64/2001, che rinvia espressamente al disposto dell’articolo 6, commi 1 e 2, della legge n. 230/1998, svolti dalla data di entrata in vigore della legge 230/1998 e fino all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 77/2002, potranno essere accreditati in base al citato art. 6 della legge n. 230/1998, che prevede il riconoscimento figurativo del periodo anche ai fini previdenziali, con i limiti e le modalità con le quali la legislazione vigente riconosce il servizio di leva.
Trattandosi di un periodo transitorio e definito nel tempo (15 luglio 1998-31 dicembre 2005), il servizio civile volontario svolto entro tale lasso temporale deve essere accreditato in Arpa con il codice 361 utilizzando le modalità di accredito del servizio militare obbligatorio/obiezione di coscienza sulla base delle risultanze di cui al predetto certificato rilasciato dal Fondo nazionale per il servizio civile ovvero dalle Regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano.


Rateazione più semplice per il premio Inail

Con nota dell’8 novembre scorso, l’Inail semplifica le procedure per la rateazione del pagamento del premio Inail.
A norma della legge n. 449 del 27 dicembre 1997, articolo 59, comma 1, e della legge n. 144 del 17 maggio 1999, articolo 55, comma 5, il datore di lavoro può pagare il premio derivante dall’autoliquidazione in quattro rate scadenti il 16 febbraio, il 16 maggio, il 16 agosto e il 16 novembre.
In applicazione di tale norma, l’Istituto ha sempre richiesto la manifestazione di volontà da parte dei datori di lavoro interessati al pagamento rateale, da esplicitarsi ogni anno entro il termine previsto per tutti gli altri adempimenti connessi all’autoliquidazione, utilizzando l’apposita casella presente nel modulo della dichiarazione delle retribuzioni.
Da ultimo, è stata valutata l’opportunità, nell’ottica della massima semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico dei datori di lavoro, di ritenere valida, anche per il futuro, la manifestazione di volontà espressa una prima volta.
A tale riguardo, sentita pure l’Avvocatura generale dell’Istituto, si ritiene che, a decorrere dall’autoliquidazione 2007/2008, la manifestazione di volontà espressa una prima volta sia da considerare valida anche per gli anni successivi.
Pertanto: il datore di lavoro che intenda continuare ad avvalersi della rateazione ex lege n. 449/1997 ed abbia già espresso, in occasione della precedente autoliquidazione, tale volontà è esonerato dall’obbligo di barrare l’apposita casella Sì nel modello della dichiarazione delle retribuzioni.
Il datore di lavoro che intenda avvalersi per la prima volta della rateazione deve barrare l’apposita casella Sì nel modello della dichiarazione delle retribuzioni.
Il datore di lavoro che intenda modificare la modalità di pagamento rateale, versando il premio in unica soluzione, deve esprimere tale volontà con specifica comunicazione, da inviare entro lo stesso termine di pagamento dell’autoliquidazione.
Per quanto riguarda le modalità operative si precisa che il codice di “agevolazione” 70 , che individua la facoltà di pagare in quattro rate, verrà ogni anno automaticamente “ribaltato” sull’autoliquidazione dell’anno in corso.
In concreto possono ricorrere i casi di seguito esposti.

• Il cod. 70 è presente per l’autoliquidazione 902007 e il datore di lavoro barra la casella Sì per l’autoliquidazione 902008.
L’indicazione della volontà di rateizzare non determina riflessi per l’acquisizione del foglio salari; la specifica informazione, essendo già stata ribaltata dalla procedura, non viene considerata.

• Cod. 70 non presente per l’autoliquidazione 902007:

– se con la dichiarazione salari viene espressa la volontà di avvalersi della rateazione, il codice 70 viene attribuito;

– se non barrato l’apposito campo, ogni pagamento effettuato oltre la data di scadenza sarà sanzionato.

• Cod. 70 presente per l’autoliquidazione 902007 ed entro il 18 febbraio 2008 il datore di lavoro dichiara di non volersi avvalere della rateazione:

– la sede provvede alla revoca del codice 70 per l’anno 2008.

• Cod. 70 presente per l’autoliquidazione 902007 ed il datore di lavoro comunica di non avvalersi della rateazione oltre il 18 febbraio 2008:

– la sede deve provvedere alla revoca del codice 70 avendo cura di stornare e attribuire nuovamente gli incassi effettuati oltre il termine di scadenza per consentire l’applicazione delle sanzioni civili per tardato pagamento.



Fruizione riposi in caso di reperibilità

Se per obbligo di reperibilità, il lavoratore è richiamato al lavoro mentre sta fruendo del riposo giornaliero o del riposo settimanale, il riposo interrotto riprenderà nuovamente a decorrere dal termine della prestazione lavorativa. Lo ha stabilito il Minlav. nell’interpello n. 31 del 5 novembre 2007.
Vediamo in dettaglio.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato richiesta di interpello per conoscere il parere della Direzione generale in merito alle modalità di fruizione dei riposi giornalieri o settimanali dei lavoratori addetti alla manutenzione di impianti e macchinari, a cui è applicato il contratto collettivo dei cartai industria, con obbligo di reperibilità.
In particolare, è chiesto se “in caso di chiamata per interventi di manutenzione al di fuori del normale orario di lavoro, nel caso in cui sia interrotto il riposo giornaliero o quello settimanale, gli stessi decorrono di nuovo dal termine della prestazione resa in regime di reperibilità, oppure si cumulano con le ore godute precedentemente alla chiamata”.
In attuazione delle direttive nn. 93/104/CE e 2000/34/CE in materia di orario di lavoro, il D.Lgs n. 66/2003, all’art. 7, stabilisce che “il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati, durante la giornata”; l’art. 9 precisa che “il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero di cui all’art. 7”.
La circolare del Ministero del lavoro n. 8/2005 ha chiarito che “il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo salvo che per le attività caratterizzate da periodi frazionati durante la giornata, ossia per quelle attività che per loro natura sono svolte in tal modo come, in particolare, l’attività del personale addetto alle pulizie. Per queste ultime attività, sarà la contrattazione collettiva a disciplinare le più opportune modalità di fruizione del riposo giornaliero”.
Tenuto conto delle eccezioni e deroghe disciplinate dal citato decreto legislativo, la circolare individua tre condizioni irrinunciabili alle quali la disciplina derogatoria dei riposi settimanali dovrà conformarsi:

1) la sussistenza di interessi apprezzabili,

2) il rispetto della cadenza di un giorno di riposo ogni sei di lavoro,

3) l’adozione di modalità tali da non superare i limiti di ragionevolezza con particolare riguardo alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

È evidente come la ratio sottesa alla normativa in esame tende a dare effettività alla tutela psicofisica del lavoratore e realizza concretamente i princìpi di cui all’art. 36 della Costituzione. Una lettura costituzionalmente orientata delle norme in materia di riposo conduce alla conclusione per la quale in caso di chiamate per interventi di manutenzione al di fuori dell’orario normale di lavoro, che comportino l’interruzione del riposo giornaliero o settimanale, esso decorre nuovamente dal termine della prestazione resa in regime di reperibilità, rimanendo esclusa ogni ipotesi di cumulo con le ore godute precedentemente alla chiamata.
Peraltro la Corte Costituzionale ha già stabilito in materia che “la consecutività delle ventiquattro ore è un elemento essenziale del riposo settimanale, in quanto consente di distinguerlo e di non sovrapporlo al riposo giornaliero e a quello annuale” (sentenze n. 150 del 1967 e n. 102 del 1976), nonché “affinché l’interruzione del lavoro una volta alla settimana sia effettiva, per consentire al dipendente il recupero delle energie psicofisiche e per assicurargli un congruo periodo di tempo da destinare ad attività ricreative per sé e per la famiglia – che è lo scopo umano e sociale del precetto costituzionale – è necessario che il riposo settimanale non coincida nemmeno in parte con il riposo giornaliero, ma da questo rimanga ben distinto. Frazionare il riposo settimanale (che deve essere di 24 ore consecutive) in modo da sovrapporre ogni frazione di esso al riposo giornaliero significa, infatti, frustrare la finalità del precetto voluto dal costituente” (sentenza n. 23 del 1982).
Ad ulteriore conferma della non frazionabilità del godimento dei riposi, si riporta l’orientamento espresso anche dalla Corte di Giustizia in ordine all’alternanza lavoro/riposo. La Corte ha confermato che la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori si realizza attraverso il beneficio di periodi di riposo adeguati ed effettivi, i quali da un lato consentono il recupero delle energie psicofisiche e dall’altro prevengono i rischi di alterazione della sicurezza e salute dei lavoratori, che l’accumulo di periodi di lavoro senza il necessario riposo può rappresentare (Corte di Giustizia, sentenza del 9 settembre 2003, n. C-151/02).
In conclusione, si condivide il parere espresso dall’istante Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro: nel caso in cui i lavoratori addetti alla manutenzione di impianti e macchinari con obbligo di reperibilità (ccnl cartai industria) vengano richiamati in servizio, i riposi giornalieri e settimanali decorrono nuovamente dalla cessazione della prestazione lavorativa, rimanendo escluso il computo di ore eventualmente già fruite.









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mercoledì 21 novembre 2007

Seminario RAEE: Bari, 30 novembre 2007

Nel tentativo di contribuire alla divulgazione di una corretta informazione ed alla spiegazione con semplicità delle normative in materia ambientale e di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro sulle quali è più vivo l'interesse degli operatori, Le comunichiamo un'iniziativa che abbiamo ritenuto opportuno realizzare a supporto di imprese, enti e professionisti.

 

Con il D.Lgs. 25 luglio 2005, n. 151 sono state recepite nella legislazione nazionale le direttive europee sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS) e sul recupero e reimpiego dei rifiuti tecnologici (RAEE) che il 20 novembre 2007 entreranno pienamente in vigore.


Dal 20 novembre 2007 i costi di recupero o smaltimento dei RAEE saranno a carico dei produttori e degli importatori, vi saranno obblighi di marcatura dei prodotti e dovranno essere raggiunti obiettivi di raccolta differenziata e di recupero.

Per la partecipazione sarà necessario, dopo aver visionato le condizioni, compilare ed inviare per tempo le schede d'iscrizione ricavabili seguendo la procedura sotto indicata.

 

Le chiedo, inoltre, sicuro che tale informazione potrà essere di loro apprezzamento, la cortesia di inoltrare a tutti i soggetti interessati il testo che segue, con una certa urgenza, se le fosse possibile, visto la data ravvicinata degli eventi.

 

"R.A.E.E. 


Produzione e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche "

Ultime evoluzioni, indicazioni operative e di gestione 


Guida all'iscrizione al registro istituito presso le CCIAA

 

Venerdì 30 novembre 2007

dalle ore 9,30 alle ore 13,00

Sala Convegni delle CCIAA di Bari


C.so Cavour n. 2 - 70121 - Bari

 

Il seminario è a numero chiuso, 


adesioni entro e non oltre martedì 27 novembre 2007.

 

Per ulteriori informazioni su Oggetto del seminario, Relatori, Programma, Quota di iscrizione e Modalità di iscrizione


e per scaricare la scheda d'iscrizione cliccare qui

 

 

 

Il seminario è volto a fornire indicazioni operative sulle modalità di iscrizione al Registro dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento dei RAEE, indispensabile per poter fabbricare e immettere sul mercato nazionale questo genere di prodotti, e sul ruolo e le modalità di funzionamento dei sistemi collettivi ai quali è obbligatorio aderire per assolvere gli obblighi relativi ai prodotti destinati ai consumatori finali (utenti domestici).

La procedura telematica di iscrizione al Registro verrà illustrata al fine di superare ogni possibile difficoltà.

Nel corso del seminario verranno affrontati temi quali:

- l'applicazione della visible fee,

- l'inizio del regime dei "nuovi RAEE" e le garanzie finanziarie,

- gli obblighi dei commercianti di apparecchi,

- gli adempimenti a carico delle amministrazioni comunali e

- la scelta del sistema collettivo al quale aderire.

 

Il seminario, tenuto da uno dei massimi esperti del settore (autore del volume "Produzione e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche" edito da hyperedizioni e curatore della Guida Unioncamere-ANIE per l'iscrizione al Registro dei Produttori), costituirà un'importante occasione di approfondimento delle disposizioni che tra breve entreranno in vigore.
 

Per ulteriori informazioni
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Hyper - Emanuele Fanizzi <fanizzi@hyperedizioni.com>

Ecodom: dossier tecnico sul recupero dei grandi elettrodomestici


ECODOM: Un nuovo sistema per il recupero ed il riciclo
dei grandi elettrodomestici a fine vita.



 
Frigoriferi e lavatrici, lavastoviglie e cappe, forni e piani cottura. E più in generale tutti i grandi elettrodomestici bianchi a fine vita. A partire dal 1° gennaio 2008, con l'entrata in vigore anche in Italia della Normativa sui rifiuti elettrici ed elettronici, saranno oggetto delle attività del consorzio Ecodom.
 
In occasione dell'incontro è stato presentato un "Dossier Tecnico" messo a punto dal Consorzio per illustrare, ai Media e agli operatori del comparto del riciclo, il "modello" predisposto per una gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – in breve RAEE - efficace dal punto di vista ambientale ed efficiente dal punto di vista economico.
 
Il Dossier Tecnico in 10 numeri:

·
       1° gennaio 2008 la data certa della partenza operativa del nuovo sistema di gestione dei RAEE e il coinvolgimento diretto dei Sistemi Collettivi dei Produttori;
·          4 kg/abitante annuo da raggiungere entro il 31 dicembre 2008 l'obiettivo minimo fissato dalla Normativa nazionale. Sono stabilite, per ciascuna categoria di RAEE, percentuali di recupero e di reimpiego e riciclaggio dei componenti: nel caso dei grandi elettrodomestici una "percentuale di recupero pari almeno all'80% in peso medio per apparecchio e una percentuale di reimpiego e di riciclaggio di componenti, di materiali e di sostanze pari almeno al 75% in peso medio per apparecchio" m entre per i piccoli elettrodomestici le percentuali si riducono rispettivamente al 70% per il recupero e al 50% per il reimpiego e il riciclaggio di componenti, materiali e sostanze.
·          5 i raggruppamenti differenti in cui verranno divisi i RAEE nei Centri di Raccolta: 1) grandi apparecchi di refrigerazione (frigoriferi, congelatori e condizionatori), 2) altri grandi bianchi (lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici); 3) tv e monitor (con e senza tubo catodico); 4 ) altro (apparecchiature informatiche, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, etc); 5) sorgenti luminose (tubi fluorescenti, lampade a scarica e lampade a risparmio di energia);

·          38 le aziende produttrici, nazionali e internazionali, di grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua) che aderiscono ad Ecodom in rappresentanza di oltre il 80% del mercato italiano del bianco. Ecodom sarà chiamato a gestire oltre il 50% in peso di tutti i RAEE nazionali;

·          12 anni la vita media di un frigorifero. Si stima che i vecchi prodotti contenenti CFC/HCFC scompariranno dal mercato intorno al 2019; ad oggi circa l'80% dei frigoriferi riciclati sono di vecchia generazion e e contengono tali gas;

·          6 milioni la stima del numero di grandi elettrodomestici che Ecodom sarà chiamata a recuperare e riciclare durante il primo anno di attività, con tassi di ritorno diversi tra categorie merceologiche. La quantità di frigoriferi raccolti nel primo anno di attività sarà pari a quasi 1.600.000 unità, per un recupero quantificabile in circa 45.000 tonnellate di acciaio e 4.500 tonnellate tra alluminio e rame;

·         9 le tonnellate di ozono che possono essere distrutte da circa 300 gr di CFC, il contenuto medio di un frigorifero domestico. Il trattamento e lo smaltimento della componenti pericolose nei grandi elettrodomestici dell'area freddo consente di evitare l'emissione in atmosfera di gas ozono lesivi come CFC e HCFC;

·         6 gli step del riciclo: 1) Ritiro e trasporto 2) Ricezione RAEE presso impianto di trattamento 3) Messa in Sicurezza 4) Separazione componenti 5) Triturazione carcassa 6) Separazione materiali;

·          15 gli impianti selezionati dal Consorzio Ecodom per il recupero e il trattamento dei grandi elettrodomestici bianchi;

·         42 i Sistemi Collettivi, in rappresentanza di 24 Stati europei, che aderiscono al WEEE Forum – organismo non governativo per lo scambio e il confronto di esperienze sulla tematica RAEE. Ecodom è stato il primo consorzio italiano ad iscriversi, a partire dal 2005 .


 
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Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) è il Consorzio volontario, senza fini di lucro, costituito dai principali produttori di grandi elettrodomestici e scalda acqua operanti sul mercato italiano per adempiere agli obblighi di Legge previsti dal Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151 in materia di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento di RAEE.
I soci fondatori del consorzio sono: Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group - Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas e Whirlpool Europe. A questi si aggiungono, in qualità di consorziati ordinari, altre 24 aziende produttrici di grandi elettrodomestici in rappresentanza di oltre il 80% del mercato italiano del bia nco.
 

Per maggiori info: www.ecodom.it e www.ecodom-academy.it



Ufficio stampa: Hill & Knowlton Gaia
Giorgio Scappaticcio 06441640309 – 349/4654600 scappaticciog @ hkgaia.com
Andrea Pietrarota 06441640327 – 335/5640825 pietrarotaa @ hkgaia.com
 






http://ilcorrieredelweb.blogspot.com/2007/11/ecomondo-il-modello-ecodom-si-presenta.html