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lunedì 30 giugno 2008

Trasporti Intermodali

Porto Levante Terminal è la piattaforma logistica che offre servizi logisitici per i trasporti intermodali. Si tratta di un terminal fluvio-marittimo che consente la movimentazione di merci da chiatta a nave e da gomma a nave o chiatta. Il terminal mette a disposizione moderne attrezzature per il carico e lo scarico delle merci e ampi spazi coperti e scoperti per lo stoccaggio. Situato alla foce del Po di Levante, il terminal è il punto di partenza ideale per i trasporti marittimi verso l’europa dell’est, l’Asia e il bacino del Mediterraneo e per i trasporti fluviali verso i poli produttivi della pianura padana.

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domenica 29 giugno 2008

SAN CATALDO (CALTANISSETTA). UN ANNO DI GIUNTA DI FORTI, IL BILANCIO DI BONFANTI

C o m u n i c a t o   S t a m p a    2 7  g i u g n o   2 0 0 8 :

SAN CATALDO. UN ANNO DI GIUNTA DI FORTI, IL BILANCIO DI BONFANTI:
"LE PROMESSE DEL SINDACO? CROLLATE COME IL CINEMA MARCONI"

Promesse non mantenute, aumento delle tasse,  una politica vecchio stile con logiche clientelari ed un'inadeguatezza culturale e politica di fondo sono alla base del pessimo risultato del primo anno di governo del Sindaco Giuseppe Di Forti e della sua Giunta

 

"Le promesse del Sindaco Di Forti? Crollate come i pilastri dell'ex cinema Marconi". Con questa battuta Ennio Bonfanti, ambientalista locale ed esponente del mondo del volontariato, sintetizza il bilancio – pubblicato sul nuovo sito http://www.enniobonfanti.it/ - del primo anno di governo del Sindaco di San Cataldo Giuseppe Di Forti, insediatosi proprio nel giugno 2007. "Un bilancio oltremodo deludente, fatto di promesse non mantenute, di aumenti delle tasse, di una politica vecchio stile con logiche clientelari e un'inadeguatezza culturale e politica di fondo, che smentiscono e contraddicono quel cambiamento e quel rinnovamento nella gestione della città che tanto fu sbandierato in campagna elettorale, un anno fa, dall'on. Pagano e da Forza Italia per convincere i sancataldesi a votare un illustre sconosciuto alla carica di Sindaco" commenta Bonfanti.

"Si disse che Di Forti era un "tecnico" espressione della società civile, mentre si è rivelato perfetto esecutore di comandi partitocratrici e di lottizzazione, sfruttando appieno le troppe occasioni che la politica offre per assegnare posti, incarichi e "sottogoverno" ai più diligenti appartenenti al "partito-famiglia". Si disse – prosegue Bonfanti - che Di Forti era un manager prestato alla politica, invece si è rivelato un formidabile e generoso "spargitore" di fondi pubblici per qualche spesa inutile (31mila euro per il "Nucleo di Valutazione", istituito appositamente con a capo "casualmente" l'ex sindaco Torregrossa; 19mila euro ad un giornalista nominato come addetto stampa – incarico rifiutato solo dopo che il comitato Riprendiamoci la Città ne denunciò l'esistenza -; 2700 euro per un contestatissimo convegno "in difesa di Benedetto XVI" ecc.). Insomma, soldi pubblici usati spesso per "rimborsare" lealtà politiche o per spartire regalie fra gli "amici".

"Per gli anziani Di Forti prometteva (nero su bianco sul suo programma elettorale) servizi di telesoccorso, potenziamento dell'assistenza domiciliare, maggiori fondi per la Casa di Ospitalità Pagano (i cui dipendenti – senza stipendio da oltre un anno! - subiscono una ormai intollerabile latitanza e menefreghismo del Comune), il servizio pasti a domicilio... Nulla di tutto ciò – avverte Bonfanti - è stato fatto: promesse da marinaio! Altri servizi sociali promessi e caduti nel dimenticatoio: attività motorie per le persone non autosufficienti, supporto alle famiglie, attività extrascolastiche per i bambini, riunione trimestrale della commissione sul disagio giovanile (mai fatta!), servizi di inserimento al lavoro (evitando le raccomandazioni...) ecc.".

Ennio Bonfanti rileva come anche nel settore della sanità pubblica il Sindaco Di Forti abbia sonoramente sconfessato gli impegni presi: "Scomparso nel nulla l'annunciato incentivo per dismettere i serbatoi in amianto, così come non è stato nemmeno ideato nessun progetto di controllo del randagismo, rendendo sempre più grave la già totale violazione della legge regionale in materia che San Cataldo non applica sin dalla prima giunta Torregrossa". "Di Forti aveva promesso una rete di servizi per la prima infanzia, ma l'ha cancellata dalle priorità della sua amministrazione – denuncia ancora Bonfanti -; nel programma prometteva di "potenziare" l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune (obbligatorio da anni!): ebbene, l'ufficio non è ancora mai entrato in funzione, altro che potenziare... E che dire degli "spazi della cultura" che dovevano nascere in ogni quartiere (ci saremmo accontentati anche di uno solo in un anno di amministrazione!) o del potenziamento dei comitati di quartiere (realtà che sopravvive solo grazie al volontariato di cittadini sensibili)? Promesse dissoltesi come bolle di sapone. Come Berlusconi, inoltre, anche Di Forti in campagna elettorale promise "meno tasse per tutti": peccato che recentemente il Sindaco se ne sia dimenticato, prevedendo l'aumento dell'ICI sulla seconda casa, dell'addizionale IRPEF e della TARSU (maggiorata fino al 430%!)".

Quello ambientale e del territorio, poi, è il settore dove Bonfanti rileva i maggiori impegni "traditi" dalla Giunta comunale: "Questa amministrazione aveva chiesto il voto ai cittadini per attuare una serie di interventi concreti (ripiantumazione del verde mancante; "coloriamo di verde la città"; energie alternative; villette di quartiere; sistemazione degli ingressi cittadini, pavimentazione strade extraurbane ecc.) che dal giorno dopo l'elezione avrebbero dovuto ottenere l'attenzione quotidiana del Sindaco e dei suoi assessori. Invece il degrado urbano ed ambientale di San Cataldo dimostra che anche in questo caso si è trattato di pura propaganda e di tradimento degli elettori".

"Ma è sul problema rifiuti – rimarca Bonfanti – che i Sancataldesi hanno potuto misurare con mano (oltre che tramite l'olfatto) il totale fallimento di ogni politica di buonsenso, di risparmio economico e di correttezza della pubblica amministrazione: tutti ricordano che per mesi Di Forti ha trascinato la città nell'emergenza sanitaria con le strade trasformate in discariche e facendo raddoppiare i costi per smaltire successivamente le montagne di immondizia. Tutto questo solo per irresponsabili capricci politici del Sindaco e del suo onorevole di riferimento, maldestramente coperti con originalissime e personalissime teorie giuridiche (che nessuno degli altri 14 Sindaci - anche di centrodestra - dell'ambito territoriale nisseno ha mai minimamente condiviso e che, allo stato, nemmeno il TAR pare apprezzare), tesi ad attaccare l'ATO rifiuti (terribilmente inefficiente già di per sé) pur essendo il sistema degli ATO una creatura ideata ed istituita da quello stesso centrodestra cui fanno riferimento il Sindaco e i due deputati cittadini. Dopo mesi da quella crisi voluta dal primo cittadino, con l'attuale gestione dei rifiuti passata direttamente dall'ATO nelle mani di Di Forti al costo giornaliero di 5mila euro, San Cataldo resta sporca – denuncia ancora Ennio Bonfanti - e la legge che impone di riciclare almeno il 40% dei rifiuti è totalmente violata. La stessa legge che prevede – ma questo il sindaco fa finta di non saperlo – che per tale mancato raggiungimento delle quote di riciclaggio per i prossimi anni sarà applicata l'addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dei comuni inadempienti".

"La nostra città – conclude Bonfanti – merita amministratori più capaci e più corretti: i limiti del Sindaco sono anche i limiti della sua squadra di assessori, il cui profilo politico ed amministrativo non è all'altezza delle moderne esigenze di una città complessa come San Cataldo e della sua comunità. Diversi assessori sono in giunta da molti anni, ricoprendo tale incarico già con l'ex sindaco Torregrossa: questo da una parte dimostra che il rinnovamento nella politica sancataldese è ancora una pia illusione, prevalendo sempre gli interessi personali e le carriere politiche private a danno della collettività. Dall'altra, è un elemento che appesantisce ancor di più le responsabilità di chi in tutti questi anni non ha voluto o saputo amministrare bene la città. D'altronde, con la cacciata dell'assessore Adriano Nicosia – che sulle tematiche ambientali sicuramente stava lavorando in una direzione molto apprezzabile - Di Forti ha dimostrato che, quando c'è da scegliere tra interessi di bassa politica interni al centrodestra ed il lavoro di un assessore evidentemente troppo "attivo", a prevalere sono le solite logiche del "qui comando io"... Nell'interesse di San Cataldo, mi auguro che Di Forti ammetta tali gravi errori e patenti incapacità, traendone le conseguenti decisioni".

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Info: www.enniobonfanti.it




venerdì 27 giugno 2008

Intervista a Mirco Ragni, responsabile commerciale dell'Antica Tenuta Il Casalino



Localizzata nelle rigogliose e incontaminate colline assisane, l'azienda umbra Antica Tenuta Il Casalino produce olio extravergine di oliva da agricoltura biologica. Ispirata alle più antiche tradizioni proprie della genuinità alimentare, argomento sempre attuale e che suscita una crescente attenzione da parte dei consumatori italiani, l'Antica Tenuta Il Casalino rappresenta un vero e proprio esempio di eccellenza nella qualità del prodotto. Ne parliamo con Mirco Ragni, titolare e responsabile commerciale dell'azienda olearia umbra.

- Come è nata l'idea di investire nel settore dell'olio biologico?

"L'idea di investire nel settore dell'olio biologico scaturisce dal fatto che la coltivazione degli ulivi, per un umbro, è un qualcosa a livello cromosomico: io sono nato e cresciuto godendo dei panorami di questa splendida regione, formati per la maggiore da colline brulicanti di ulivi, godendo del senso di pace e di tranquillità che trasmettono queste antichissime piante con i loro colori tenui e delicati, oltre al ricordo degli odori e soprattutto sapori dell'olio di oliva che hanno accompagnato la mia infanzia e che mi accompagnano tuttora".

- Ci parli della zona di coltivazione.

"La zona di coltivazione è costituita da un terreno calcareo tipico della zona, esposto a sud/ovest, a circa 7 chilometri dal centro storico di Assisi. L'uliveto si sviluppa su circa 7 ettari di terreno collinare da cui si gode una bellissima visuale sulla pianura umbra fino a Perugia, visibile con il suo caratteristico profilo. Inoltre, si tratta di un terreno ottimo per la coltivazione degli ulivi".

- L'olio biologico della Tenuta Il Casalino ha ottenuto certificazioni particolari?

"L'olio biologico il casalino è certificato ICEA Cod. op: IT ICA LA74 per la produzione secondo il metodo dell'agricoltura biologica Reg. CEE 2090/91. L'azienda inoltre è iscritta all'A.I.A.B. umbra, Associazione Italiana Agricoltura Biologica".

- Quali sono le caratteristiche più importanti della vostra produzione?

"L'olio biologico Il Casalino ha un sapore fruttato e decisamente armonico, il colore è limpido e abbastanza denso di colore verde smeraldo. La coltivazione è costituita principalmente da ulivi di qualità moraiolo, leccino e frantoio. L'incidenza del moraiolo supera il 60% delle piante presenti, dato necessario per il riconoscimento del DOP, altra importante certificazione che l'azienda si appresta ad ottenere".

- Quali sono le tipologie dei vostri clienti?

"Al momento, i nostri clienti sono di diversa tipologia. Oltre a piccoli negozi locali, vendiamo ad agriturismi, ristoranti e aziende che utilizzano il nostro olio per regali di rappresentanza e a privati che hanno conosciuto e apprezzato il nostro prodotto".

- Perché olio biologico e non olio non biologico?

"La scelta di produrre olio biologico è nata per un'idea di genuinità che è sempre stata nel mio modo di pensare da quando ho iniziato ad avvicinarmi all'agricoltura in genere e in particolare alla produzione di olio extravergine di oliva. Inoltre, già il prodotto in sé fa pensare a qualcosa che non potrebbe essere altro se non sano, puro, genuino e, quindi, biologico".

- Quali sono i vostri programmi per il futuro?

"Principalmente, i nostri programmi per il futuro consistono sia nell'ampliamento della produzione che nella commercializzazione del nostro olio anche al di fuori della nostra regione. Inoltre, intendiamo produrre anche frutti biologici diversi: infatti, sono già stati impiantati 100 noci biologici che saranno produttivi dal 2010 in poi e un frutteto di circa 50 piante di diverse qualità di frutti".

mercoledì 25 giugno 2008

BettyFlowers: promozione “SMS & VINCI”

Ancora pochi giorni per partecipare al concorso “SMS e VINCI”, organizzato da Digital Preziosi per BettyFlowers, nota marca di calzature, in collaborazione con Futureland.it, che si concludera' il 29 Giugno. Con “SMS e VINCI” BettyFlowers permette a chiunque, tramite l'invio di un semplice SMS, di vincere un buono acquisto da 100€ a settimana da spendere nei propri punti vendita.

BettyFlowers, marchio di calzature da donna della Easy Shoes & Wear S.p.A., ha lanciato, insieme a digitalpreziosi.com e Futureland.it, la promozione “SMS e VINCI”: concorso instant win che fino al 29 Giugno mette in palio un buono da 100€ alla settimana, da spendere in uno dei negozi Bettyflowers che partecipano all'iniziativa. La partecipazione al concorso, che si basa sul semplice invio di un SMS, non e' subordinata a nessun obbligo di acquisto.

Insieme con l’AD di BettyFlowers abbiamo deciso di ripetere l’operazione”, sottolinea Andrea Vitrotti responsabile Marketing e Comunicazione digitalpreziosi.com, “sulla base dell’incredibile successo della prima che ha visto un tasso di conversione tra SMS ricevuti e partecipanti effettivi del 60%, per un totale di partecipanti di oltre 6.000 giocatori unici”.

Futureland.it, azienda leader nella comunicazione strategica e nella fornitura di servizi internet e mobile interattivi, come partner dell'iniziativa, ha messo a disposizione le tecnologie comunicative alla base del concorso, predisponendo un numero dedicato e gestendo tutti gli apparati e le procedure che permettono la ricezione e l'invio degli SMS su cui si fonda l'iniziativa.

Gli utenti che intendono partecipare al concorso inviano un SMS con scritto il proprio nome al numero dedicato. In tempo reale ricevono un SMS che li invita a visitare il sito www.bettyflowers.it e completare la registrazione per conoscere l'esito della propria giocata. In caso di vincita, all'utente viene inoltrato un ulteriore SMS contenente un codice univoco con il quale, recandosi nel punto vendita piu' vicino, potra' usufruire del buono acquisto del valore di € 100,00.

Per maggiori informazioni, dettagli e immagini dell'iniziativa visita il sito www.futureland.it/concorsobettyflowers

Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.futureland.it/

Contatti
Dott. Lorenzo Benzoni
Futureland.it
Via Artigiani, 3
20031 Cesano Maderno (MI)
www.futureland.it
Telefono: 0362 526898
Fax: 0362 641805

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martedì 24 giugno 2008

Alla ricerca della città perfetta

Più volte l’anno la Caroli Giovanni ESCo, azienda leader nel settore dell’energia termica nata a Faenza dove ha la sede principale, organizza momenti d’incontro pubblici su importanti temi che travalicano gli aspetti tecnici per avere un respiro più ampio, di natura sociale e civile e che quindi interessano tutte le persone sensibili al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente.
In questa ottica per venerdì 27 giugno l’Azienda manfreda ha in programma proprio a Faenza, al Cinema Teatro Sarti (via Scaletta, 10), un’intensa giornata di studio e riflessione sul primato della conoscenza e della responsabilità su economia e tecnologia. La giornata, scandita da un convegno, un workshop e dalla proiezione di un film documentario, si inserisce nel più ampio progetto promosso dalla Caroli Giovanni ESCo, il cui titolo è significativo dei principi ai quali si ispira nella sua attività: “Faenza – alla ricerca di una città perfetta”.

Il programma prenderà l’avvio alle ore 10 con il convegno dal titolo “Al confine tra Scienza e Coscienza. Presente e futuro guardano ad un nuovo umanesimo tecnologico”. Al centro del convegno i temi della responsabilità, della complessità, dell’etica e di tutti i valori che rendono sostenibile lo sviluppo economico, sociale, tecnologico. Partecipano in qualità di relatori: Luciano Caroli (Amministratore delegato Caroli Giovanni ESCo), Claudio Casadio (Sindaco di Faenza), gli ingegneri Francesco Marinelli a Silvano Bettini, l’architetto Alessandro Trivelli, lo scrittore Massimo Folador, il professore Giovanni Padroni (Università di Pisa). Modera il giornalista e scrittore Paolo Gambi.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, si aprirà un workshop coordinato dall’architetto Ennio Nonni durante il quale verrà presentato il modello di “Faenza città sostenibile”. A seguire, con il coordinamento dell’ingegnere Francesco Marinelli, verranno presentate e commentate le tesi di laurea vincitrici del Premio “Architettura e sostenibilità 2008”.

La giornata si concluderà con la proiezione del film-documentario, che si è aggiudicato il Premio Oscar 2007, sui cambiamenti climatici e sullo stato di salute del nostro Pianeta: “Una scomoda verità” dell’ex Vice-Presidente degli Stati Uniti d’America, Al Gore. Per il suo impegno, Gore ha meritato anche il Premio Nobel per la Pace, sempre nel 2007, con la seguente motivazione “per gli sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall'uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti”. L’inizio della proiezione è fissato per le ore 21.

L’evento è patrocinato dal Comune di Faenza e dall’Associazione Cultura e Progetti Sostenibili.

L’ingresso è libero e gratuito per tutti i momenti della giornata
Per informazioni: Caroli Giovanni ESCo, tel. 0546 607211

Aquasoul di Jacuzzi: 5 idromassaggi un una vasca

Jacuzzi, dopo un’accurata fase di ricerca e sviluppo, ha creato un nuovo gioiello del made in Italy: Aquasoul, una sola vasca con tanti tipi di idromassaggi, per un’esperienza sensoriale unica, personalizzabile in 5 modi differenti.

Immergendosi in Aquasoul è possibile farsi carezzare dai 4 tradizionali getti idromassaggio Jacuzzi, accompagnati dai microgetti dorsali, per una sensazione di completo relax. Ma la vera novità sono i cicli preimpostati, che offrono la possibilità di scegliere quattro modalità diverse, che corrispondono a quattro nuovi modi di interpretare il benessere.

Con Silence il suggestivo suono dello scorrere dell’acqua porta ad una dimensione di relax assoluto e naturale, garantendo massime prestazioni tecniche con ridottissime emissioni sonore; la funzionalità Breath scioglie le tensioni con un movimento delicato ed armonico; con Renew l’idromassaggio è energetico, da’ la carica giusta per ritrovare tono ed elasticità, infine la modalità Dream coniuga la dolcezza dell’acqua con l’energia di un idromassaggio tonificante.

Aquasoul, all'interno della Designer Collection, si arricchisce di un accessorio di elevato pregio: il telecomando di design. Dotato di schermo e quattro tasti, insieme ad un menù molto intuitivo, annulla ogni complessità di utilizzo per lasciare la mente libera di rilassarsi e di scegliere con quale tipo di idromassaggio farsi coccolare. La versione Aquasoul Top è completa di faro subacqueo e riscaldatore, che rendono questo idromassaggio unico ed esclusivo.

Per attimi di soddisfazione e confort assoluti, trasformando il proprio bagno di casa in un personalissimo angolo di paradiso. L'innovativo idromassaggio è disponibile in tre differenti versioni: Aquasoul, Aquasoul Double e Aquasoul Offset, ciascuna completa di un ergonomico e comodo poggiatesta in Technogel.

Per ulteriori informazioni: www.jacuzzi.eu

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lunedì 23 giugno 2008

I segreti del successo di Seekame.com

A pochi mesi dalla sua apertura cresce continuamente la popolarità del sito, che nasce con l'idea di agevolare, nei migliori modi, nuove possibili amicizie nonché la formazione di gruppi o comitive virtuali con lo scopo finale di incontrarsi non solo on line ma anche... live!

Per facilitare tutto questo Seekame (http://www.seekame.com) fornisce ai partecipanti servizi completi e semplici da usare, o che presentano alcune caratteristiche uniche nel loro genere, come il forum, i blog, il calendario eventi, e la chat con player mp3 integrato.

Ma vediamo in dettaglio le ultime novità del sito, realizzate nel corso dell’ultimo mese:

· Seekame.com è ora caratterizzato da una grafica rinnovata che semplifica la navigazione e presenta nella pagina principale tutte le novità del sito, gli ultimi post dei blog e gli iscritti più recenti.

· Il rinnovato calendario eventi permette allo staff e a tutti gli iscritti di proporre eventi di vario genere, come concerti, feste ed appuntamenti; gli eventi possono essere aperti a tutti oppure visibili solo ad alcuni iscritti, ad esempio ad un gruppo di amici che desidera organizzare la propria attività sociale tramite il sito. La funzione più interessante del calendario di Seekame è però quella di consentire di segnalare la propria partecipazione certa oppure probabile all’evento, permettendo agli altri iscritti di conoscere gli iscritti ai vari eventi in calendario, e di tenere sott’occhio tutti gli eventi di proprio interesse.

· Invita un’amica/un amico: l’uso della funzionalità che permette di segnalare Seekame ai propri contatti via mail è stato reso più semplice, permettendo di caricare automaticamente i contatti dalla propria casella di email, sia quella di Gmail o Yahoo! Mail, che quella di Outlookä tramite una semplice procedura di importazione.

E’ grazie a queste e a tutte le altre funzioni presenti, ma soprattutto grazie alla semplicità e simpatia del sito, e al fatto che tutte queste funzioni siano offerte ai partecipanti in modo del tutto gratuito, che Seekame.com ha beneficiato di una rapida crescita di popolarità, scalando negli ultimi 3 mesi ben 3.560.000 posizioni nel ranking di Alexa (http://www.alexa.com), e incrementando il traffico addirittura del 1.464%.

Seekame è offerto dall'associazione culturale INTERNET INSIEME, il cui staff di moderazione infine assicura tutta la simpatia e la tranquillità per gli incontri più piacevoli. Seekame infatti richiede ai suoi iscritti l’osservanza di alcune semplici regole:

  1. Tutti coloro che hanno evidenti problemi caratteriali, caricano immagini false, o si rivelano inadatti a stabilire delle relazioni piacevoli vengono bannati dal sito.
  2. I profili fasulli verranno prontamente eliminati, noi non abbiamo alcun interesse a mostrare di avere tanti iscritti, ma quello di consentire i migliori incontri


Sito http://www.seekame.com

Xavier e Antonio BUENO

Antonio Bueno: Ritratto di donna con pipaIdentità e diversità di due fratelli pittori

Dal 3 luglio al 17 agosto 2008, presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo, si svolgerà la mostra dedicata all'arte dei fratelli Xavier e Antonio Bueno: "XAVIER e ANTONIO BUENO Identità e diversità di due fratelli pittori".
La mostra, promossa dal Comune di Arezzo, è curata da Giovanni F accenda ed organizzata dallo studio di architettura "Alessandro Luzzi Workshop".

Verranno esposte 75 opere, fra capolavori noti, importanti inediti e ritrovamenti recenti, per rivisitare i rispettivi versanti creativi di due fratelli pittori che hanno segnato, da protagonisti, la storia dell'arte del Novecento. Un confronto stimolante, tra chi – come Xavier – ha guardato apertamente alle inquietudini sepolte nell'intimità degli uomini e chi - Antonio - le ha invece sapientemente dissimulate, talvolta con l'ausilio di una gustosa ironia.
Significative le parole di de Chirico nelle Memorie della mia vita (Astrolabio, Roma, 1945): «I pochi pittori talentuosi che ho conosciuto nella mia vita sono, in ordine di tempo, Kandinsky, Picasso, Derain, De Pisis, Annigoni e i fratelli Xavier e Antonio Bueno.»

Le opere in mostra provengono da varie collezioni private di tutta Italia tra cui possiamo segnalare, , un recente ritrovamento, Ritratto de Charles Blanc (1937, Olio su tela, cm 100x80) di Xavier Bueno. Sempre da una raccolta privata fiorentina l'ormai celebre Ritratto di donna con pipa (1959, Olio su tela, cm 80x40) di Antonio Bueno protagonista di molte mostre importanti.

La mostra verrà inaugurata giovedì 3 luglio alle ore 18:30 presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea in piazza San Francesco, 4 ad Arezzo.
Il catalogo, curato da Giovanni Faccenda, sarà in vendita presso il bookshop della Galleria (al prezzo di €35.00)

Orario: dal lunedì al venerdì 10:00/13:00 - 15:00/19:00, week-end e festivi 10:00/19:00 (con orario continuato)
Biglietto d'ingresso: 5 euro (3 euro ridotto)

Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa: Studio Abba - info@studioabba.com
tel./fax +39 055292082

www.mostrabuenoarezzo.it

Atempo amplia la piattaforma di archiviazione digitale con l'introduzione di una soluzione integrale di archiviazione email

Il prodotto Atempo Digital Archive for Messaging (ADAM) offre vaste possibilità di archiviazione, supporto per numerose piattaforme email e ricerca ed indicizzazione dei contenuti completamente integrate

Atempo Inc., leader nella protezione dati e soluzioni cross-platform per l'archiviazione, ha presentato oggi Atempo Digital Archive for Messaging (ADAM) 2.0, un nuovo software per l'archiviazione di email e messaggi dedicato a medie e grandi aziende in risposta all'incremento di messaggi contenenti dati, alle esigenze dell'eDiscovery ed in rispetto della normativa vigente. ADAM 2.0 è il primo prodotto di Atempo per l'archiviazione email dal momento dell'acquisizione di Lighthouse Global Technologies avvenuta nel febbraio del 2008. Il nuovo software, ricco di contenuti, è stato sviluppato appositamente per la gestione di mailbox e la conservazione a lungo termine di email, IM e altri messaggi elettronici di un'azienda. E' completamente integrato con il software Atempo per l'archiviazione dei file Atempo Digital Archive (ADA), e insieme offrono una soluzione di archiviazione integrata dei contenuti - Integrated Content Archiving (ICA) – all'interno di un'organizzazione.

ADAM si integra facilmente con i più noti server come Microsoft Exchange, Lotus Notes e SMTP e permette alle aziende di trasferire con semplicità contenuti email importanti da un ambiente primario di storage ad un ambiente di storage a basso costo. Questa caratteristica, insieme alla sua tecnologia di de-duplicazione email, semplifica l'amministrazione delle email, permette alle organizzazioni di fornire agli utenti mailbox di dimensioni illimitate ed assicura un ROI competitivo basato sui costi odierni di hardware. Inoltre, le potenzialità di indicizzazione e ricerca full-context di ADAM consentono agli utenti una ricerca ed individuazione facile e veloce di email, allegati ed altri messaggi. Questa funzionalità d i ricerca si basa sui principali criteri di selezione rendendo le ricerche più semplici ed i recuperi più veloci.

"Con l'introduzione di ADAM, Atempo dispone ora di un'offerta completa di soluzioni per la protezione e la conservazione di tutti i tipi di informazioni presenti in qualsiasi sistema ed in tutte le fasi del loro ciclo vitale", spiega Laura DuBois, research director presso IDC. "Inoltre, l'integrazione di ADAM con ADA, porta avanti la visione di Atempo di una piattaforma di archiviazione dati veramente integrata".

ADAM 2.0 rappresenta il primo passo importante di Atempo nell'introduzione sul mercato di una piattaforma di archiviazione completamente integrata. Con il lancio, nell'aprile 2008, del prodotto ADA, piattaforma di archiviazione file, Atempo può ora integrare l'indicizzazione e la ricerca full-context insieme alla de-duplicazione e ad uno strato comune di storage management sia in ADA che in ADAM. ADAM offre anche verifiche di controllo e rilevamento c ome pure una politica gestionale di conservazione per facilitare l'adeguamento ai processi di eDiscovery.

"L'introduzione di ADAM rappresenta una pietra miliare per Atempo nel senso che dà consistenza alla promessa di fornire vaste possibilità di funzionalità per proteggere ed archiviare i dati importanti dei nostri oltre 3400 clienti in tutto il mondo" afferma Karim Toubba, vice presidente marketing e product management di Atempo. "Continuiamo a percepire una richiesta sempre crescente da parte dei nostri clienti di soluzioni di archiviazione di tutti i tipi di contenuti, inclusi file non strutturati, email e IM".

La piattaforma server di ADAM 2.0 funziona con i sistemi operativi Windows, Linux e UNIX e sarà disponibile a partire dal 30 giugno 2008. Per maggiori informazioni, visitate www.atempo.com/ADAM.

Atempo
Atempo sviluppa e commercializza premiati software dedicati a tutti gli aspetti di data protection, recovery management e archiviazione. Oggi Atempo ha migliaia di clienti nel mondo e una rete di vendita e assistenza costituita da un centinaio di rivenditori e partner. L'azienda ha sede a Palo Alto, California e uffici in Europa e Asia. Per saperne di più, visitate www.atempo.com
Atempo, il logo Atempo, Atempo Digital Archive e Atempo Digital Archive for Messaging sono marchi depositati di Atempo, Inc.

Maleva
Maleva e' il distributore italiano di Atempo.
Con uno staff tecnico dedicato al supporto del prodotto in italiano e' in grado di offrire ai rivenditori IT training, certificazioni e vendita del portafoglio prodotti.
L'elevato livello di supporto e' confermato dalla soddisfazione dei clienti.
Per maggiori info visitate
www.maleva.it
info (at) maleva.it

Seacom e Zimbra presentano le soluzioni di collaborazione in ambito Mobile al Wireless4business Forum a Milano

SEACOM partecipa al Wireless4Business Forum dove presenta ZIMBRA e tutte le opportunità che la soluzione offre per la collaborazione a distanza in ambito Mobile & Wireless alle aziende, agli ISP ed agli Enti Pubblici.

Wireless4Business Forum si terrà a Milano il 25 e 26 Giugno 2008 alla Fieramilanocity (MIC) presso il Milano Convention Centre; l’evento è il primo nel suo genere dedicato a tutte le soluzioni Wireless a supporto del Business: Mobile Force & Mobile Workspace, Mobile & Wireless Payment, Mobile Marketing & Service, Machine-to-machine (M2m), RFId e Near Field Communication, Wireless Supply Chain, InfoMobility e Convergenza Fisso-Mobile.

Wireless4Business Forum mira ad approfondire i trend in atto ed il valore delle soluzioni Mobile & Wireless per il business, favorendo una maggiore e consapevole adozione delle soluzioni di collaborazione da parte di imprese e pubbliche amministrazioni italiane.

Seacom e Zimbra Inc., Yahoo! Group rappresentano una risposta concreta a queste necessità, potendo fornire i benefici di una gestione condivisa, multilingua e multipiattaforma di email, rubriche, calendari, documenti e applicazioni in modalità Mobile & Wireless per l'utenza professionale.
La piattaforma Zimbra si sincronizza direttamente con BlackBerry, iPhone, vari Smartphone oltre che con Outlook ed Entourage.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito www.w4bforum.com

Maggiori informazioni sull’attività di Seacom e sulla piattaforma di collaborazione Zimbra possono essere reperite sul sito www.seacom.it oppure inviando un’email a info@seacom.it

Seacom è Master Distributor per l’Italia di Zimbra Inc. dal 2006.
Seacom è una dinamica realtà nel panorama ICT italiano specializzata nella consulenza, progettazione e installazione di Zimbra per clienti di tipo Business, Enti Pubblici, Università e Internet Service Provider (ISP).
L’azienda ha sede a Milano, in via Mauro Macchi 30, e a Pisa in via Giuntini n. 23 presso il Polo Scientifico di Navacchio.

Donato Iozzelli (335 15.35.965)
Fabrizio Beria (349 29.99.552)
IN-Consult - Divisione Orenji New Media
Ufficio Stampa Seacom S.r.l.
info@orenji.it - ufficiostampa@in-consult.it

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Seacom e Zimbra presentano le soluzioni di collaborazione in ambito Mobile al Wireless4business Forum a Milano

SEACOM partecipa al Wireless4Business Forum dove presenta ZIMBRA e tutte le opportunità che la soluzione offre per la collaborazione a distanza in ambito Mobile & Wireless alle aziende, agli ISP ed agli Enti Pubblici.

Wireless4Business Forum si terrà a Milano il 25 e 26 Giugno 2008 alla Fieramilanocity (MIC) presso il Milano Convention Centre; l’evento è il primo nel suo genere dedicato a tutte le soluzioni Wireless a supporto del Business: Mobile Force & Mobile Workspace, Mobile & Wireless Payment, Mobile Marketing & Service, Machine-to-machine (M2m), RFId e Near Field Communication, Wireless Supply Chain, InfoMobility e Convergenza Fisso-Mobile.

Wireless4Business Forum mira ad approfondire i trend in atto ed il valore delle soluzioni Mobile & Wireless per il business, favorendo una maggiore e consapevole adozione delle soluzioni di collaborazione da parte di imprese e pubbliche amministrazioni italiane.

Seacom e Zimbra Inc., Yahoo! Group rappresentano una risposta concreta a queste necessità, potendo fornire i benefici di una gestione condivisa, multilingua e multipiattaforma di email, rubriche, calendari, documenti e applicazioni in modalità Mobile & Wireless per l'utenza professionale.
La piattaforma Zimbra si sincronizza direttamente con BlackBerry, iPhone, vari Smartphone oltre che con Outlook ed Entourage.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito www.w4bforum.com

Maggiori informazioni sull’attività di Seacom e sulla piattaforma di collaborazione Zimbra possono essere reperite sul sito www.seacom.it oppure inviando un’email a info@seacom.it

Seacom è Master Distributor per l’Italia di Zimbra Inc. dal 2006.
Seacom è una dinamica realtà nel panorama ICT italiano specializzata nella consulenza, progettazione e installazione di Zimbra per clienti di tipo Business, Enti Pubblici, Università e Internet Service Provider (ISP).
L’azienda ha sede a Milano, in via Mauro Macchi 30, e a Pisa in via Giuntini n. 23 presso il Polo Scientifico di Navacchio.

Donato Iozzelli (335 15.35.965)
Fabrizio Beria (349 29.99.552)
IN-Consult - Divisione Orenji New Media
Ufficio Stampa Seacom S.r.l.
info@orenji.it - ufficiostampa@in-consult.it

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venerdì 20 giugno 2008

Importanti successi per la campagna di posizionamento condotta da Nascar per Snav

NascarLa web agency comunica i primi risultati della campagna di posizionamento allestita per Snav, prestigiosa compagnia di collegamenti marittimi alla quale fornisce dal 2006 supporto specializzato per l’intera strategia di comunicazione online. La campagna avviata nei primi mesi del 2008 sta ottenendo importanti riscontri in termini di crescita del volume di traffico e numero delle conversioni.

Nascar comunica i primi risultati della campagna di posizionamento nei motori di ricerca curata per il sito istituzionale di Snav, un ambizioso progetto di crescita che il management della società ha affidato alla web agency dopo i successi ottenuti nel corso della stagione 2006-2007. La nuova campagna mirava a posizionare il sito www.snav.it nelle prime pagine dei risultati naturali dei motori di ricerca per keyword strategiche capaci di generare traffico selezionato e accrescere il volume complessivo di prenotazioni online della compagnia.

La consulenza seo di Nascar si è contraddistinta per un approccio integrato che ha operato nello stesso tempo su due versanti: la riorganizzazione complessiva dell’ambiente di navigazione e la redazione di contenuti seo-oriented. I primi risultati raccolti parlano di un importante successo per la strategia di web marketing scelta da Nascar: il traffico al sito è cresciuto a ritmi assai sostenuti, fino a registrare una media di 8.000 visite giornaliere con punte di più di 12.000 accessi unici giornalieri. Oltre il 50 % di traffico al sito risulta essere veicolato dalle target-keyword che identificano le principali destinazioni servite dalla compagnia (collegamenti  per la sardegna e collegamenti per la sicilia). Il tasso di conversione del portale, cioè la capacità del sito di convertire le visite in effettive prenotazioni, è cresciuto in maniera esponenziale nei primi due mesi della campagna.
“Abbiamo riscontrato, nell’ultimo bimestre, un aumento del volume di prenotazioni online del 150% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – afferma Vetulio Di Donna – booking manager della compagnia. “Ed i dati non includono il contributo significativo che viene dal lavoro dei nostri travel agents” prosegue Di Donna.
La campagna seo allestita da Nascar proseguirà per tutto il 2008 con una serie di interventi appositamente studiati per potenziare la web visibility del sito Snav: una strategia di medio e lungo termine che ha già raggiunto ottimi risultati, ma promette di produrre ancor più importanti performance di crescita.

Mariachiara Troise
Ufficio stampa
mtroise@nascar.it
tel. 081 195 60 566
fax. 081 195 60 568
mob. 340 503 83 08

Pubblicazione internet di comunicati stampa
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

giovedì 19 giugno 2008

Parlare in Pubblico - Video corso professionale di Public Speaking

Video corso professionale di Public SpeakingTecniche di Comunicazione Efficace, PNL e Psicologia per conquistare il tuo Pubblico.

Vuoi vincere il panico del "parlare in pubblico" per conquistare la tua platea? Se fare un discorso in pubblico ti mette ansia, non preoccuparti non sei l'unico... Infatti da una ricerca svolta recentemente negli Stati Uniti e' emerso che l'80% delle persone sane ha piu' paura di parlare in pubblico che di morire. Strano, ma vero!

In questo video-cors o professionale "Public Speaking: Come Parlare in Pubblico con Efficacia" imparerai le tecniche per sconfiggere il panico e tradurlo in un potente alleato, gli stratagemmi per dar forza ai tuoi messaggi fin dal primo istante e coinvolgere cosi' chi ti sta ascoltando. Apprenderai che a fare la differenza tra un mediocre oratore e un grande comunicatore e' il "Come Comunicano". Scoprirai che un Bravo oratore e' anche un ottimo ascoltatore e un attento osservatore ... e molto altro ancora. Il tutto accompagnato da Esempi, Esercitazioni con Prove pratiche e molti Consigli utili.

Maggiori informazioni sul programma del corso di Public Speaking sono disponibili in www.madri.com oppure chiamando il Numero Verde 800.090.546.

Questo corso e' realizzato da Madri Internet Marketing, azienda leader nella formazione di Web Marketing e attiva nella realizzazione di video-corsi di Marketing, Telemarketing, Tecniche di Vendita, Controllo di Gestione, Analisi di Bilancio, Business Plan e Comunicazione Non Verbale.

Distribuzione internet di comunicati stampa
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fabrizio.pivari (at) maleva.it

L’e-commerce di pneumatici Gommadiretto.it si rifà il trucco

Delticom AG, leader europeo nel commercio online di pneumatici per auto e moto, ha completamente rinnovato il sito www.gommadiretto.it destinato al mercato italiano, rendendolo ancora più veloce e semplice da navigare e utilizzare.

12 giugno 2008 – Oltre a un design completamente rinnovato, il nuovo www.gommadiretto.it introduce alcune interessanti funzioni che rendono ancora più semplice effettuare gli acquisti. Un motore di ricerca chiaro e funzionale aiuta i clienti a trovare il giusto prodotto grazie ad alcuni filtri reimpostati che facilitano nella ricerca dello pneumatica adatto alle proprie esigenze. I processo d’ordine è stato reso ancora più rapido, mentre le funzioni di aiuto non lasciano mai “da solo” il consumatore e forniscono tutte le risposte ai quesiti più comuni oltre a dei veri e propri consigli sulle coperture da acquistare.

Grazie al nuovo menu di navigazione, inoltre, i clienti possono visualizzare rapidamente tutta la gamma prodotti offerta, mentre i contatti dell’azienda sono sempre disponibili nella parte superiore della pagina. Per i quesiti relativi ai propri acquisti, esistono un servizio di “richiamata”, un numero verde e un indirizzo e-mail dedicato.

La qualità del servizio Delticom
Delticom, con i suoi oltre 200 milioni di fatturato nella propria divisione online, è leader in Europa nell’e-commerce in Europa e uno dei principali player a livello mondiale. Attualmente conta 92 negozi online in 32 Paesi. Il più importante volano per il successo dell’azienda e il suo sviluppo è la base di clienti in continua crescita (a dicembre 2007, oltre 2,1 milioni di unità) e che ripone la propria fiducia nello specialista della vendita Internet di pneumatici. Ciò che rende l’offerta di Delticom particolarmente interessante è l’ampia gamma di prodotti a prezzi competitivi: il risparmio medio rispetto ai rivenditori tradizionali è infatti del 25%.

Grazie alle proprie dimensioni, Delticom è quasi sempre in grado di consegnare in pochi giorni lo pneumatico desiderato: nel caso in cui non sia più in stock, viene immediatamente ri-ordinato. Una speciale attenzione viene infine dedicata al servizio post-vendita. Online si può infatti scegliere un’officina di montaggio presso la quale far montare gli pneumatici acquistati: anche in questo caso il processo è completamente trasparente; i prezzi per il montaggio e la distanza dell’officina dal recapito del cliente (attraverso mappe Google) vengono infatti indicati già nel corso del’ordine. Attualmente www.gommadiretto.it conta più di 1.400 officine convenzionate sull’intero territorio italiano.

Delticom - sulla strada del successo
Delticom è nel mercato dell’ingrosso di pneumatici dal 1999 e dal 2000 opera anche come rivenditore online. Nel campo dell’e-commerce, il gruppo Delticom si serve dei suoi 92 negozi in 32 Paesi (in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone) per mettere a disposizione di privati e professionisti un insieme di prodotti che, in base alle condizioni del mercato di riferimento, vengono selezionati tra un mix di: pneumatici per auto, pneumatici per moto, pneumatici per veicoli pesanti o per autobus, cerchioni, ruote complete (cerchione e pneumatico), ricambi per automobili e accessori, oli motore e batterie.
In base alle esigenze dei clienti, la consegna (gratuita) viene fatta direttamente al consumatore, a una delle officine partner che hanno stretto un accordo di collaborazione con Delticom e che accettano la consegna degli pneumatici da montare sul veicolo del cliente, o ancora a qualsiasi indirizzo richiesto.Per quanto riguarda il mercato dell’ingrosso, il gruppo Delticom vende pneumatici sia a grossisti sia ai maggiori rivenditori nazionali ed esteri.

Ufficio Stampa Italiano:
Adam Integrated CommunicationsC.so Marconi, 33 - 10125 Torino
Tel. 011/6687550 - fax 011/6680785
Internet: www.adam.it - E-mail: info@adam.it
Matteo Brigatti: matteo@adam.it

Delticom AG:
Susanne Kindor-d'Unienville
Chief Information Officer
Delticom AG
Brühlstraße 11 - D-30169 Hannover
kindor@delti.com - +49 (0) 511 93634-852

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mercoledì 18 giugno 2008

L'osmosi, oggi in barca non fa più paura

Sino dagli anni '50 costruire una barca richiedeva il lavoro, a volte di anni, di maestri d'ascia e manodopera specializzata. Il prodotto finito era un capolavoro, costoso e riservato a pochi. Poi qualcosa è cambiato: con l'arrivo dei favolosi anni 60, insieme ai Beatles, i movimenti studenteschi e... la plastica. Molti oggetti potevano essere clonati e disponibili sul mercato a basso prezzo, anche le barche. Però le decantate virtù di immortalità e manutenzione zero della vetroresina si sono rivelate promesse vane. Anzi, la miriade di bollicine d'aria che restano intrappolate durante la stratificazione dello scafo sono una delle principali cause dell'osmosi.

Temuta peggio della peste, l'osmosi e il fenomeno degenerativo della vetroresina, lento ma inesorabile che solo se preso in tempo è possibile arginare. Cos'è esattamente l'osmosi, come si sviluppa, come si riconosce, come si previene e cura? Per capire il fenomeno bisogna iniziare dalla genesi produttiva, cioè dalla nascita della barca in cantiere.

Per semplificazione, si può dire che la costruzione classica di uno scafo in vetroresina è fatta sovapponendo strati di tessuto di vetro (di trama e densità diverse a seconda della loro posizione) su uno stampo. Ogni strato è impregnato di resina poliestere a cui è stato aggiunto del catalizzatore per farla indurire. Spesso, durante questa operazione, delle piccole bolle d'aria rimangono imprigionate tra le fibre e al loro interno possono trovarsi resina o catalizzatore che non hanno reagito chimicamente oppure altre impurità. Tra queste per esempio, i collanti usati per tenere unite le fibre di lana di vetro di alcune tessiture e che dovrebbero dissolversi a contatto con la resina catalizzata. La grandezza, la quantità di bolle e di residui dipendono dalla qualità delle materie prime, dalla temperatura e umidità dell'ambiente durante la costruzione e dalla precisione dell'operatore.



Esternamente lo scafo ultimato è rifinito da uno strato di gelcoat (anch'esso a base di poliestere) colorato con pigmenti che contrariamente a quanto si possa pensare non è impermeabile. Infatti con il tempo il gelcoat diventa poroso e lascia passare umidità proporzionalmente alla sua qualità, alla quantità di pigmenti e alla loro colorazione (più sono scuri, maggiore è la porosità che si otterrà). L'acqua scioglie le sostanze solubili intrappolate nelle bolle formando un liquido acido.
Al verificarsi di queste condizioni, la barca sarà incline al fenomeno dell'osmosi, cioè al passaggio attraverso una membrana porosa di un fluido di bassa densità verso un fluido di densità maggiore nel tentativo naturale di equilibrare le due diverse densità. Nel caso delle imbarcazioni l'acqua in cui galleggia lo scafo passa attraverso il gelcoat (membrana porosa) per cercare di diluire il liquido più denso e l'acido contenuto nelle bolle. L'acqua assorbita le gonfia rendendo visibili le bolle con lo sgomento dell'armatore.
I segni di osmosi di tipo superficiale, i più comuni, sono le bolle presenti nella zona compresa tra il gelcoat e lo strato di laminato immediatamente sottostante. Concentrate sull'opera viva, hanno forma a cupola e dimensione variabile, da meno di un millimetro a un centimetro e mezzo. A volte si presentano allineate in file parallele, formano eruzioni locali e, se perforate, secernono un liquido scuro dall'odore simile all'aceto. Dilatandosi posso microfratturare il gelcoat facendo fuoriuscire il liquido e sparire alla vista. Questo tipo di osmosi, se trattata prima che l'umidità o gli acidi attacchino e indeboliscano gli strati interni, non provoca danni strutturali.
Più gravi, sebbene rare, le bolle osmotiche profonde nel laminato. In questo casi i rigonfiamenti possono arrivare ad avere alcuni centimetri di diametro prima di essere notati e la pressione all'interno può nel frattempo aver già causato delaminazione. L'osmosi può anche presentarsi all'interno dello scafo, sopra la linea di galleggiamento e persino con la barca in secco. In questo caso la causa è l'acqua piovana o di condensa che ristagna per lungo tempo nelle sentine, in coperta, sotto i serbatoi dell'acqua (soprattutto quelli morbidi) e all'interno dei quelli in vetroresina. Anche l'invaso foderato di moquette perennemente umida può essere una minaccia o le zone scoperte in cui l'acqua può infiltrarsi per capillarità attraverso le fibre di vetro (per esempio attraverso i margini esposti dei fori per i passascafi). Ma ci vuole tempo prima che il danno diventi serio e strutturale. Quindi i controlli accurati annuali sono importanti e ai primi segni di bolle è necessario verificare immediatamente se si tratta di osmosi e in tal caso intervenire immediatamente.
Quali barche sono sono a rischio.

Il 30% circa delle barche presenta bolle osmotiche. Un fenomeno largamente diffuso nelle acque tropicali e nel bacino mediterraneo perchè accelerato dal caldo che ammorbidisce il gelcoat, ne aumenta la permeabilità, rende l'acqua più fluida e favorisce le reazioni chimiche. Una volta riscontrate le bolle avremo la conferma che è osmosi misurando il tasso di umidità sulla carena con un apposito strumento. Su uno scafo sano i valori misurati sull'opera viva e sull'opera morta dovrebbero essere identici. Dopo gli accertamenti, si tratta di entrare in azione e programmare i lavori. Il trattamento deve essere fatto seguendo rigorosamente le indicazioni riportate sui prodotti utilizzati. Vediamo i passi da seguire.





Pulire & Asciugare

Pulire le sentine e asciugarle accuratamente, svuotare i serbatoi, smontare i passascafi, liberare la superficie da trattare sino a 20 centimetri sopra la linea di galleggiamento. Se l'osmosi è presente anche sul ponte, togliere tutte le varie attrezzature di coperta. Questo consentirà di effettuare un lavoro approfondito e una mappatura dell'umidità senza interferenze (per esempio la presenza di acqua falsifica le letture dello strumento).

Rimuovere il gelcoat

La sabbiatura è il metodo migliore per togliere il gelcoat e anche le bolle, il tessuto marcio e una parte di umidità. In alternativa si può usare una carteggiatrice a nastro con carta da '40' o una moletta. Le bolle devono essere aperte e lo scafo messo a nudo per eliminare le sostanze nocive e l'acqua assorbita osmoticamente. Nel caso di sabbiatura si asportano grandi parti di tessuto: controllare che l'appoggio dello scafo sull'invaso sia ben distribuito.

Lavaggio
Risciacquare ripetutamente lo scafo, almeno ogni due settimane, possibilmente con acqua dolce tiepida per rimuovere gli acidi e le impurità. E' il solo modo per eliminare il rischio di innescare di nuovo l'osmosi: i risciacqui non influiscono negativamente sulla fase successiva.

Asciugatura
La fase dell'asciugatura o maturazione è necessaria affinchè l'opera viva ritrovi il tasso di umidità naturale uguale a quello sopra la linea di galleggiamento. Si lascia asciugare lo scafo naturalmente o forzatamente. Il tempo necessario varia dal tasso di umidità da rimuovere e dalle condizioni ambientali: un minimo di 3 mesi in un clima secco o al coperto di un capannone o gonna in plastica, si riducono ad alcune settimane se aiutati da deumidificatori e pannelli riscaldanti. Nell'attesa il vostro miglior consulente sarà lo strumento che misura il tasso di umidità. Con un pennarello indelebile le letture fatte saranno marcate e datate sullo scafo sin dall'inizio, in attesa che i valori assumano carattere di normalità e consentano di passare alla fase successiva.

Ristratificazione
Qualora siano state asportate ampie zone con la sabbiatura, la struttura va ricostruita. Si resinereranno strati di lana di vetro di dimensioni a scalare in modo che i lembi riempiano i margini degradanti degli avvallamenti sino a ritrovare lo spessore originale. E' un'operazione che varia in complessità in base all'estensione della superficie da trattare ma possibile anche in caso di asportazione totale di parte della carena.

Stuccatura
Uno scafo ben levigato è bello ma richiede pazienza. Riempire e carteggiare sarà noioso, ripetitivo e a volte impegnativo ma l'estetica e il valore della barca dipenderanno da questa fase. Va fatta con stucco della stessa casa produttrice dei prodotti scelti per gli interventi precedenti e miscelato secondo il caso ad additivi per variare la consistenza e adattarsi a profondità e posizioni diverse dei vuoti.

Carteggiare
Le asperità vanno carteggiate fino ad avere una superficie continua. Se si trovano degli avvallamenti, si ripassa al punto precedente.

Sciacquare & Asciugare
L'ultima fase di pulitura per eliminare definitivamente le tracce di polvere e residui chimici.

Verniciatura
Il passaggio finale consiste nella verniciatura. Lo scafo è pronto per essere sottoposto a mani di protezione in numero, spessore, tempi e condizioni ambientali variabili dipendentemente dalle specifiche indicate sulle confezioni di Primer e antivegetativa prescelti. Generalmente si tratta di due-tre strati applicati a brevi intervalli (entro le 12 ore) e con temperatura compresa tra 15 e 25 gradi con umidità ambientale al 70% In alcuni casi tra le mani è necessario carteggiare ulteriormente.

Sicurezza e continuità
Considerare sempre che i prodotti usati sono tossici e quindi bisogna proteggersi da vapori e polveri sottili: attrezzatura specifica per prodotti epossidici, guanti usa e getta, tuta a maniche lunghe, maschere con filtri adatti integrano la lista degli indispensabili. Se il lavoro viene eseguito a regola d'arte l'osmosi allo scafo per alcuni anni non sarà una preoccupazione ma sarà opportuno continuare a prenderesene cura prestando attenzione a graffi, scalfitture, vie d'acqua, sentine: per evitare che il lavoro svolto finisca... in una bolla!
Pubblicato da sailorado

[Comunicato LAV] ANIMALI, EMERGENZA AVVELENAMENTI: STRAGE DI RANDAGI A PIEDIMONTE ETNEO (CT) E LAMPEDUSA

 
COMUNICATO STAMPA
LAV - Coordinamento Regionale Siciliano
 
                             www.lavsicilia.it - Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325

  

 

ANIMALI, EMERGENZA AVVELENAMENTI: STRAGE DI CANI RANDAGI A  PIEDIMONTE ETNEO (CT) E  LAMPEDUSA

 

LA LAV SCRIVE ALLE ISTITUZIONI LOCALI AFFINCHÈ SI INTERVENGA CON URGENZA CONTRO GLI AVVELENAMENTI E PER ATTUARE UNA EFFICACE POLITICA DI CONTROLLO DEL RANDAGISMO.

 

 
Pochi giorni fa 15 cani sono stati avvelenati nel giro di 48 ore a Lampedusa, la scorsa settimana altri randagi sono morti per avvelenamento a Piedimonte Etneo (CT). Lo spargimento di veleno per eliminare i randagi purtroppo è diventata una pratica diffusa in Sicilia, sia nei piccoli centri che nelle grandi città. In questi ultimi due casi si trattava di cani randagi accuditi da alcuni cittadini del posto e in località dove poco o niente è stato fatto dalle Istituzioni per controllare il fenomeno del randagismo e scongiurare siffatti casi di maltrattamento ed uccisione di animali. La LAV ha scritto alle autorità locali per chiedere dei provvedimenti urgenti che mettano in sicurezza gli animali, ma anche gli stessi cittadini. Infatti, la LAV ricorda che i casi di avvelenamento di randagi non sono solo un esempio di intolleranza e maltrattamento, perseguibile per legge, nei confronti di animali inermi, ma  costituiscono anche un serio problema di sicurezza pubblica poiché il veleno distribuito non causa solo la morte di cani e gatti ma mette in pericolo la stessa incolumità dei cittadini.
 
"Disseminare bocconi avvelenati è illegale e oltre a costare la vita a un numero considerevole di animali, mette a repentaglio la salute pubblica, l'ecosistema e l'ambiente – dichiara Ilaria Innocenti del Settore nazionale cani e gatti LAV- . Le esche avvelenate danneggiano infatti seriamente l'ecosistema poiché non colpiscono solo la specie per la quale vengono approntate, ma tutti gli individui legati nella stessa catena alimentare. I micidiali preparati oltre ad uccidere moltissimi animali, rappresentano un rischio per l'uomo, in particolare per i bambini che, inconsapevoli del pericolo che si cela dentro le esche confezionate talvolta in maniera appetibile, potrebbero toccarle e poi portare le mani alla bocca".
 
Considerato il ripetersi degli episodi di avvelenamento e le gravi conseguenze che possono derivarne, la LAV chiede dunque interventi urgenti per fermare le stragi di animali e garantire la salute pubblica e la difesa dell'ambiente e invita i cittadini e turisti a denunciare alle autorità competenti i casi di avvelenamento. "Questi scellerati atti di intolleranza e crudeltà nei confronti degli animali – dichiara Marcella Porpora Coordinatrice regionale LAV Sicilia - sono il vergognoso risvolto della mancanza di una politica di prevenzione del randagismo. Oggi, più che mai, anche in ottemperanza delle Leggi nazionali e regionali che tutelano gli animali, risulta prioritario per tutti i Comuni siciliani attivare degli interventi mirati al controllo del randagismo, quali le sterilizzazioni, l'anagrafe canina, l'istituzione del cane di quartiere e non ultima una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza."
 
La LAV ricorda come recentemente la Legge Finanziaria 2008, Art. 2, comma 370 (Legge 24 dicembre 2007, n.244) ha accolto importanti novità in materia di randagismo, da tempo sollecitate dalla LAV. In particolare, ha sottolineato come "I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6".
 
 
Palermo, 18.03.2008
 
www.lav.it – FOTO DEI CANI AVVELENATI SUL SITO www.lavsicilia.it
 

 

 


La LAV Lega Anti Vivisezione e' la principale associazione animalista in Italia, riconosciuta Ente Morale ed Onlus. Ci battiamo contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di liberta': i diritti degli animali. Conduciamo campagne di sensibilizzazione con la forza di 85 sedi locali, l'impegno di centinaia di volontari ed il sostegno di migliaia di soci; interveniamo direttamente per la tutela degli animali e promuoviamo azioni legali in casi di maltrattamento. La LAV e' membro della Coalizione Europea contro la Vivisezione (ECEAE) e della Coalizione Europea per gli animali dall'allevamento (ECFA). Da più di 20 anni assolviamo un'importante missione: dare risposte alle domande di liberta' per tutti gli esseri viventi. * * * * LAV tel. 064461325 www.lav.it - lav@infolav.org

"Bernadette e Lourdes" di Michele Cennamo e Franco Vaudo



Torna in libreria grazie a Reverdito Edizioni
lo straordinario reportage
di Michele Cénnamo e Franco Vaudo

Bernadette e Lourdes

La vita eccezionale di una donna semplice e la società del suo tempo
ricostruiti fedelmente con piglio giornalistico


Milano, 19 maggio 2008. Proporre un libro su Bernadette interessante sia per chi ha fede sia per chi non ce l'ha, ma è incuriosito dalla vita di una donna semplice e poverissima destinata a creare un fenomeno sociale oltre che religioso: questo l'obiettivo degli autori nel ricostruire, a partire da documenti storici originali e testimonianze dell'epoca, la vicenda umana di Bernadette e il contesto nel quale si svolse.
 
La narrazione avviene in forma diaristica: nel 1858 uno studioso italiano si imbatte, nel corso di un viaggio nella zona dei Pirenei, nella notizia di miracoli avvenuti a Lourdes. Il suo animo curioso e i suoi interessi in campo religioso – improntati a spirito razionalistico - lo spingono a cercare Bernadette Soubiros e la sua famiglia, a indagare l'ambiente sociale e culturale nel quale il fenomeno si è sviluppato, a incontrare i comprimari e gli spettatori della vicenda: intellettuali, preti, borghesi diffidenti, poveri contadini, piccoli commercianti (tutti realmente esistiti) di questa zona isolata della Francia che già dopo qualche anno si vedrà collegata alla rete ferroviaria nazionale.
Ne esce un racconto vivido e appassionante che prosegue nelle memorie del figlio del protagonista, così che anche gli accesi dibattiti che si svilupparono negli anni, la beatificazione di Bernadette nel 1925 e la sua canonizzazione nel 1933 trovano un fedele resoconto.
 
Gli autori non giudicano e non offrono interpretazioni, ma si limitano – dopo un accurato e imparziale lavoro di raccolta delle fonti durato cinque anni – a ricostruire la storia di una donna, di un'epoca e di un ambiente, Lourdes, nel quale si sono verificati eventi straordinari o quanto meno inconsueti.
Al lettore di valutare l'intera vicenda in piena libertà e secondo le sue convinzioni, insieme alla possibilità di gustare un libro molto serio ma gradevole nella prosa e lieve nel tocco.
 
Reverdito ha scelto di inaugurare con questo titolo importante, uscito per la prima volta nel 1987, una nuova collana dedicata alle grandi figure storiche che hanno saputo trasfondere nella vita quotidiana una forte spiritualità.

Gli autori
Michele Cénnamo
Giornalista e scrittore, è  inviato speciale per "Avvenire" dopo aver lavorato a "Il Tempo" a "Momento Sera" ed essere stato vaticanista per "La Domenica del Corriere". Ha al suo attivo più di venti libri, alcuni dei quali realizzati con Franco Vaudo.
Contatti: 347 4133183, m.cennamo@avvenire.it
Franco Vaudo
Un esordio nel 1958, giovanissimo, a "la Voce Repubblicana" e poi una vita da inviato e corrispondente in Europa, Africa, Medio Oriente per testate quali "Lo Specchio", "Radio Svizzera Italiana", "L'Europeo", "Panorama". Alla carriera giornalistica unisce un'intensa attività di scrittore.
 
La casa editrice Reverdito
Nata a Trento nel 1970 per iniziativa di Luigi Reverdito, ha pubblicato in 38 anni oltre 800 volumi. Per i primi dieci anni concentrandosi su opere riguardanti la regione Trentino Alto Adige, successivamente allargando l'interesse a tutto il territorio nazionale e partecipando, in numerose occasioni, alla realizzazione di opere a carattere internazionale. Dal 2007 Reverdito srl è partecipata al 50% da Giunti Editore SpA.
 

LIBRI: DA REVERDITO EDIZIONI LA VITA DI BERNADETTE - STORIA DI UNA DONNA SEMPLICE E POVERA
PUBBLICATO SU ADNKRONOS LIBRI il 20 maggio 2008


Milano, 20 mag. - (Adnkronos) - Torna in libreria per Reverdito Edizioni il reportage di Michele Cènnamo e Franco Vaudo 'Bernadette e Lourdes'. Proporre un libro su Bernadette è interessante sia per chi ha fede sia per chi non ce l'ha, ma è incuriosito dalla vita di una donna semplice e poverissima destinata a creare un fenomeno sociale oltre che religioso: questo l'obiettivo degli autori nel ricostruire, a partire da documenti storici originali e testimonianze dell'epoca, la vicenda umana di Bernadette e il contesto nel quale si svolse.
 
La narrazione avviene in forma diaristica: nel 1858 uno studioso italiano si imbatte, nel corso di un viaggio nella zona dei Pirenei, nella notizia di miracoli avvenuti a Lourdes. Il suo animo curioso e i suoi interessi in campo religioso - improntati a spirito razionalistico - lo spingono a cercare Bernadette Soubiros e la sua famiglia, a indagare l'ambiente sociale e culturale nel quale il fenomeno si è sviluppato, a incontrare i comprimari e gli spettatori della vicenda: intellettuali, preti, borghesi diffidenti, poveri contadini, piccoli commercianti (tutti realmente esistiti) di questa zona isolata della Francia che già dopo qualche anno si vedrà collegata alla rete ferroviaria nazionale.
 
Ne esce un racconto appassionante che prosegue nelle memorie del figlio del protagonista, così che anche gli accesi dibattiti che si svilupparono negli anni, la beatificazione di Bernadette nel 1925 e la sua canonizzazione nel 1933, trovano un fedele resoconto. Gli autori non giudicano e non offrono interpretazioni, ma si limitano - dopo un accurato e imparziale lavoro di raccolta delle fonti durato cinque anni - a ricostruire la storia di una donna, di un'epoca e di un ambiente, Lourdes, nel quale si sono verificati eventi straordinari o quanto meno inconsueti. (Red-Ros/Pn/Adnkronos)
 
 




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segnalato dal CorrieredelWeb.it